Lotta, Rio 2016: tutte le favorite delle sei categorie della libera femminile

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La lotta assegnerà diciotto titoli ai Giochi Olimpici di Rio 2016, di cui sei nella libera femminile: una novità, visto che, fino a Londra 2012, alle donne erano dedicate solamente quattro categorie. Concentriamoci quest’oggi su questo stile per passare in rassegna tutte le favorite della competizione a cinque cerchi.

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48 KG LIBERA FEMMINILE
Erede designata della campionessa olimpica in carica Hitomi Obara, la giapponese Eri Tosaka arriva a Rio con tutti i favori del pronostico dalla sua parte. Questa ventiduenne ha infatti conquistato tre titoli mondiali consecutivi, sconfiggendo nella finale di Las Vegas una delle sue grandi rivali, l’azera Mariya Stadnik. La cinque volte campionessa europea, a sua volta, punterà al podio per prendersi una terza medaglia consecutiva, anche se le manca quella del colore più bello. Da seguire, nonostante un 2015 non brillantissimo, anche la polacca Iwona Matkowska, campionessa europea nel 2012 ed una delle più esperte tra le partecipanti, dall’alto dei suoi trentaquattro anni di età.

53 KG LIBERA FEMMINILE
Probabilmente la più forte lottatrice della storia, la trentatreenne Saori Yoshida andrà alla ricerca di un quarto titolo mondiale consecutivo. Tredici volte campionessa mondiale, la giapponese è stata sconfitta solamente due volte in carriera, l’ultima delle quali risale a più di quattro anni fa. Difficile pensare che qualche avversaria possa fermarla, ma tra le pretendenti al podio ci sarà sicuramente la svedese Sofia Mattsson, cinque volte campionessa d’Europa e finalista iridata nelle ultime due occasioni. Proveniente dall’argento iridato ottenuto nella categoria non olimpica delle 51 kg, la mongola Sumiya Erdenechimeg proverà a giocare l’effetto sorpresa.

58 KG LIBERA FEMMINILE
Il trio delle formidabili giapponesi della lotta femminile è completato da Kaori Icho, anche lei già vincitrice di tre ori olimpici consecutivi come Yoshida. Imbattuta per tredici anni, la dieci volte campionessa mondiale è stata sconfitta nello scorso mese di gennaio dalla mongola Purevdorj Orkhon, che, pur non potendo vantare un palmarès molto guarnito, entra di diritto nel novero delle favorite per il podio. Icho resta comunque in pole position per la vittoria, e la sua avversaria più accreditata dovrebbe essere la ventiduenne finlandese Petra Olli, campionessa europea in carica e finalista agli ultimi Mondiali, in quel di Las Vegas.

63 KG LIBERA FEMMINILE
Dopo il bronzo vinto a Londra, la ventiseienne mongola Battsetseg Soronzonbold si presenta ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro con la medaglia d’oro mondiale al collo, la seconda della sua carriera. La sua principale avversaria sarà l’ucraina Yuliya Tkach, iridata nel 2014 e bronzo nell’ultima competizione mondiale, ma anche sei volta medagliata europea, con due titoli continentali in bacheca. Anastasija Grigorjeva, invece, rappresenta una delle principali speranze di medaglia per la Lettonia tra tutti gli sport in programma: anche lei due volte campionessa europea, proverà a ripetere le prestazioni che la protarono sul terzo gradino del podio ai Mondiali del 2014.

69 KG LIBERA FEMMINILE
La russa Natal’ja Vorob’ëva ha conquistato la medaglia d’oro a Londra 2012 nella categoria di peso superiore, e dunque va considerata a maggior ragione la favorita in una divisione meno pesante. La venticinquenne, inoltre, ha conquistato il titolo mondiale nello scorso autunno, battendo in finale la cinese Zhou Feng, che dunque va considerata a sua volta nella corsa al podio. L’ucraina Alina Stadnyk-Makhynia non ha realizzato grandi prestazioni quest’anno, ma quando è al massimo della forma è una delle atlete più forti in questa categoria: nel 2013 realizzò l’accoppiata Europei-Mondiali, mentre lo scorso anno conquistò la medaglia d’oro ai Giochi Europei di Baku.

75 KG LIBERA FEMMINILE
La massima categoria di peso del programma femminile ha una padrona, la statunitense Adeline Gray, che ha anche approfittato della discesa di Vorob’ëva dopo che la 69 kg è entrata nel programma olimpico. La venticinquenne del Colorado si è imposta per la terza volta ai Mondiali in occasione della rassegna casalinga di Las Vegas, ripetendosi per la seconda volta consecutiva. Bronzo iridato, la bielorussa Vasilisa Marzaliuk si è fatta notare lo scorso anno soprattutto per la sua vittoria in occasione degli European Games di Baku. Questa categoria, inoltre, è anche una delle più promettenti per il pubblico brasiliano tra tutti i tre stili della lotta, visto che Aline Ferreira ha già ottenuto un argento mondiale nel 2014.

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giulio.chinappi@oasport.it

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