Calcio, Europei Francia 2016: i precedenti di Italia-Germania. La storia di una sfida infinita

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17 Giugno 1970, 11 Luglio 1982, 4 Luglio 2006 e 28 Giugno 2012. Quattro date che per il calcio italiano rappresentano la propria storia e che hanno tutte un unico filo conduttore: la Germania. Quattro vittorie indimenticabili e che a poche ore dal calcio d’inizio del quarto di finale di Euro 2016 ritornano nella mente di tutti i tifosi italiani.

Italia-Germania è da sempre una sfida che sorride ai colori azzurri, con i nostri storici avversari che non ci hanno mai battuto tra Europei e Mondiali e la loro ultima vittoria non in amichevole risale al 1995, quando si imposero per 2-0 (Halmer e autogol Maldini) nel torneo organizzato per il Centenario della federazione svizzera.

Il bilancio complessivo è di quindici vittorie azzurre, nove pareggi e otto successi tedeschi. Dopo tantissime amichevoli, il primo scontro ufficiale risale al Mondiale del 1962 e terminò a reti bianche. Otto anni dopo allo Stadio Azteca di Città del Messico si giocò quella che poi è stata definita “la partita del secolo”.
Italia-Germania 4-3 una sfida il cui andamento sarebbe perfetto per un film: Riva porta in vantaggio la squadra di Valcareggi e poi il gol Schnellinger all’ultimo minuto non solo regala il pareggio ai tedeschi, ma alla storia del calcio i 30 minuti di supplementari più incredibili di sempre. Muller fa 2-1, poi rispondono Burgnich e Riva. Sembra fatta per l’Italia, ma ancora Muller ci punisce con Albertosi che vorrebbe “uccidere” Rivera attaccato al palo. La storia però ha riservato ancora un ultimo indimenticabile capitolo: calcio d’inizio, undici passaggi di fila e poi il piattone destro di Gianni Rivera per uno dei gol più famosi del calcio italiano.

Dal 1970 si passa al 1978 (0-0 nel Mondiale argentino) e poi ovviamente al 1982 e alla finale del Santiago Bernabeu. Ancora una volta gli azzurri si trovano di fronte i tedeschi e nuovamente l’epilogo sorride alla nostra nazionale. Antonio Cabrini sbaglia il rigore, ma è il Mondiale di Paolo Rossi e “Pablito” di testa fa 1-0. E’ solo il primo tassello di un’altra notte storica, perchè Tardelli prima (indimenticabile l’urlo della sua esultanza) e Altobelli rendono inutile il gol di Breitner. Alla TV Nando Martellini potrà poi scandire per tre volte “Campioni del Mondo”. 

Ancora tante amichevoli e poi due pareggi agli Europei: 1-1 nel 1988 e poi 0-0 nel 1996, ma in quest’ultima circostanza sono i tedeschi a festeggiare e noi a piangere. L’Italia di Sacchi viene eliminata nel girone e il rigore parato da Kopke a Zola negli ultimi minuti è decisivo per sancire l’eliminazione azzurra, con la Germania che poi andrà a vincere il titolo con il golden gol di Bierhoff.

Dieci anni dopo, però, l’Italia si prende la sua rivincita e lo fa nell’occasione migliore possibile. Il Mondiale si gioca in casa della Germania e la semifinale si disputa nel fortino tedesco del Westfalenstadion di Dortmund. Si va ancora ai supplementari, proprio come nel 1970: Gilardino e Zambrotta colpiscono il palo e la traversa, Buffon compie un miracolo su Podolski e poi è Grosso con il suo sinistro a giro a far esplodere di gioia un intero paese. La cavalcata del 2-0 partita da Cannavaro, continuata da Gilardino e chiusa da Del Piero è uno dei momenti epici di quel Mondiale. In finale ci va l’Italia e poi la storia la si conosce già.

Un’altra semifinale, un altro scontro Italia Germania quattro anni fa nel 2012 all’Europeo di Polonia ed Ucraina. A Varsavia l’eroe della serata è Mario Balotelli, che con una doppietta demolisce le ambizioni di quella che poi sarebbe diventata la squadra campione del mondo. “Supermario” non riuscirà mai più a raggiungere quei livelli, ma il destro terrificante con cui batte Neuer è uno dei gol più belli mai segnati nelle sfide tra le due nazionali.

Dieci anni dopo quella notte di Dortmund, Italia e Germania sono ancora contro. I tedeschi sono nettamente favoriti (a Marzo hanno stravinto in amichevole 4-1) e i ragazzi di Antonio Conte avranno bisogno di un’impresa, per scrivere il quinto capitolo di una storia azzurra leggendaria.

 

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Foto da: Twitter Uefa Euro 2016

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