Storia delle Olimpiadi: Irene Camber. Il primo (di una lunga serie) oro olimpico al femminile della scherma azzurra

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Il 12 febbraio scorso ha compiuto 90 anni la triestina Irene Camber: la prima donna italiana a vincere un oro olimpico nella scherma, in assoluto la seconda medaglia olimpica conquistata da un’azzurra, dopo Ondina Valla. Ma anche la prima (delle appena 10) atlete italiane di ogni epoca capace di aggiudicarsi una medaglia d’oro sia ai Giochi Olimpici sia ai Campionati Mondiali. Con le sue 90 primavere (tra l’altro, portate benissimo!), Irene Camber è altresì la medaglia d’oro olimpica più longeva del Bel Paese. Senza inutili giri di parole, un monumento vivente dello sport italiano.

Figlia del poeta-avvocato-soldato Giulio Camber Barni, Irene inizia precocemente ad usare il fioretto, vincendo la sua prima gara a soli 14 anni. Dopo una lunga pausa dedicata agli studi (si laurea in chimica industriale), nel 1947 riprende a tirare di scherma, suo grandissimo amore, e ad Helsinki ’52 vince l’oro olimpico tra lo stupore generale, cogliendo di sorpresa in primis colleghe ed addetti ai lavori… L’anno dopo conquista a Bruxelles l’alloro iridato individuale ed a Parigi, nel 1957, il titolo mondiale a squadre. Non partecipa invece ai Giochi “autunnali” della XVI Olimpiade, a Melbourne, perché il 20 ottobre 1956 sposa il dottor Gian Giacomo Corno e vola in luna di miele.

La sua carriera sportiva riprende comunque a viaggiare sul ritmo di successi nazionali ed internazionali: su tutti, il bronzo olimpico a squadre conseguito in occasione della rassegna a Cinque Cerchi romana del 1960, all’età di 34 anni. Si ritira nel 1964, divenendo commissario tecnico per il fioretto, incarico che manterrà fino ai Giochi di Monaco ’72.

Irene Camber è però un’icona che supera i confini del mito sportivo. Il trionfo di Helsinki l’ha fatta infatti diventare il simbolo del riscatto delle donne in un periodo assai particolare della storia d’Italia, nonché l’esimia rappresentante di una terra, quella giuliana, che anche grazie alle sue imprese attesta il suo senso d’appartenenza al Paese. Trieste sarebbe diventata ufficialmente italiana solo nel ’55…

Ecco alcune sue parole, pronunciate di fronte alla realtà rappresentata dai suoi primi, fieri 90 anni di vita: “Non sento nessun peso, lo sport mi ha dato tanto; successi, certo, ma anche la possibilità di viaggiare, conoscere, vedere posti. Ho vissuto tutto senza pensieri, forse è questo che mi ha aiutato”. Successo che, come detto, diventa immediato motivo d’orgoglio per Trieste, sua amata terra natia: “E’ una bellissima città, ho tanti ricordi legati all’infanzia; rimane indiscutibilmente una città particolare, che vede il mondo in una maniera diversa. Ebrei o non ebrei, siamo tutti triestini, non c’è differenza. Al mio ritorno da Helsinki, raggiunsi Trieste in autobus, una città che non era italiana, ma ricordo il tricolore alle finestre, la coda di lambrette che mi seguivano. Io, simbolo italiano in una città che si sentiva italiana ma non lo era. Tutto questo non si può dimenticare…”.

Noi comuni mortali, umili cantori o curiosi lettori, non importa, possiamo solo ascoltare, imparare, emozionarci e provare a diffondere un verbo sì elevato, esemplare. In chiusura, un suo messaggio indirizzato a tutti i giovani atleti: “Siate onesti, cercate sempre di fare le cose per il meglio e chiedete aiuto al maestro; non ci si fa da soli, abbiamo bisogno anche degli altri, nello sport come nella vita”… Grazie Irene, Signora d’Italia.

Storia delle Olimpiadi, prima puntata: Dorando Pietri
Storia delle Olimpiadi, seconda puntata: Ondina Valla
Storia delle Olimpiadi, terza puntata: Gian Giorgio Trissino
Storia delle Olimpiadi, quarta puntata: Pietro Mennea
Storia delle Olimpiadi, quinta puntata: Abebe Bikila
Storia delle Olimpiadi, sesta puntata: il massacro di Monaco 1972
Storia delle Olimpiadi, settima puntata: Jesse Owens
Storia delle Olimpiadi, ottava puntata: Mauro Checcoli
Storia delle Olimpiadi, nona puntata: Antonella Bellutti
Storia delle Olimpiadi, decima puntata: Paola Pezzo
Storia delle Olimpiadi, undicesima puntata: Nino Benvenuti
Storia delle Olimpiadi, dodicesima puntata: Vincenzo Maenza
Storia delle Olimpiadi, tredicesima puntata: l’oro maledetto dell’Italvolley
Storia delle Olimpiadi, quattordicesima puntata: i fratelli Abbagnale
Storia delle Olimpiadi, quindicesima puntata: Clemente Russo
Storia delle Olimpiadi, sedicesima puntata: Sara Simeoni
Storia delle Olimpiadi, diciassettesima puntata: Pino Maddaloni
Storia delle Olimpiadi, diciottesima puntata: Klaus Dibiasi
Storia delle Olimpiadi, diciannovesima puntata: Alberto Cova
Storia delle Olimpiadi, ventesima puntata: Edoardo Mangiarotti
Storia delle Olimpiadi, ventunesima puntata: Daniele Masala
Storia delle Olimpiadi, ventiduesima puntata: Novella Calligaris
Storia delle Olimpiadi, ventitreesima puntata: il Settebello 1992
Storia delle Olimpiadi, ventiquattresima puntata: Giorgio Cagnotto
Storia delle Olimpiadi, venticinquesima puntata: il Setterosa 2004
Storia delle Olimpiadi, ventiseiesima puntata: Nedo Nadi
Storia delle Olimpiadi, ventisettesima puntata: Gelindo Bordin
Storia delle Olimpiadi, ventottesima puntata: Giovanna Trillini
Storia delle Olimpiadi, ventinovesima puntata: la straordinaria pesistica italiana 1924
Storia delle Olimpiadi, trentesima puntata: Roberto Di Donna
Storia delle Olimpiadi, trentunesima puntata: l’Italia dell’hockey pista 1992
Storia delle Olimpiadi, trentaduesima puntata: il “due con” azzurro 1968
Storia delle Olimpiadi, trentatreesima puntata: l’oro della nazionale italiana di calcio 1936
Storia delle Olimpiadi, trentaquattresima puntata: Galliano Rossini
Storia delle Olimpiadi, trentacinquesima puntata: Patrizio Oliva
Storia delle Olimpiadi, trentaseiesima puntata: Giovanni Lombardi
Storia delle Olimpiadi, trentasettesima puntata: Uberto De Morpurgo
Storia delle Olimpiadi, trentottesima puntata: Giulio Gaudini
Storia delle Olimpiadi, trentanovesima puntata: il ciclismo italiano a Tokyo ’64
Storia delle Olimpiadi, quarantesima puntata: Norberto Oberburger
Storia delle Olimpiadi, quarantunesima puntata: Antonio Rossi
Storia delle Olimpiadi, quarantaduesima puntata: la fiamma olimpica
Storia delle Olimpiadi, quarantatreesima puntata: Ulderico Sergo
Storia delle Olimpiadi, quarantaquattresima puntata: Ugo Frigerio
Storia delle Olimpiadi, quarantacinquesima puntata: l’eccezionale ciclismo su pista azzurro ad Atlanta ’96
Storia delle Olimpiadi, quarantaseiesima puntata: i “Tre Moschettieri di Amsterdam”
Storia delle Olimpiadi, quarantasettesima puntata: Enrico Porro
Storia delle Olimpiadi, quarantottesima puntata: Pierpaolo Ferrazzi
Storia delle Olimpiadi, quarantanovesima puntata: il “quattro di coppia” azzurro a Sydney
Storia delle Olimpiadi, cinquantesima puntata: Rode – Straulino
Storia delle Olimpiadi, cinquantunesima puntata: Abdon Pamich
Storia delle Olimpiadi, cinquantaduesima puntata: Alberto Braglia
Storia delle Olimpiadi, cinquantatreesima puntata: Riccardi, Ragno, Cornaggia-Medici
Storia delle Olimpiadi, cinquantaquattresima puntata: Helene Mayer
Storia delle Olimpiadi, cinquantacinquesima puntata: il “quattro con” azzurro 1928
Storia delle Olimpiadi, cinquantaseiesima puntata: Carl Lewis
Storia delle Olimpiadi, cinquantasettesima puntata: Gabriella Dorio
Storia delle Olimpiadi, cinquantottesima puntata: Ennio Falco
Storia delle Olimpiadi, cinquantanovesima puntata: Abebe Bikila
Storia delle Olimpiadi, sessantesima puntata: l’oro del Settebello 1948
Storia delle Olimpiadi, sessantunesima puntata: Giuseppe Martinelli

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giuseppe.urbano@oasport.it

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