Storia delle Olimpiadi: Igor Cassina. Il volo su Atene dell”extraterrestre’ di Seregno

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“Guardatelo bene, ha un aspetto umano, ma è un punto esclamativo pervaso da energia venuto dallo spazio. Si chiama Igor Cassina, signori, e non ce n’è per nessuno…”.

E’ impossibile per il sottoscritto dimenticare quelle parole da brividi, corollario verbale di un’esibizione di classe, potenza e determinazione che squarciò una tarda serata dell’estate del 2004 (e le infinite polemiche che la Ginnastica di quei Giochi scatenò…). Né le avrete dimenticate tutti voi, che quella sera eravate virtualmente ad Atene a sospingere verso la gloria imperitura Igor Cassina, l”extraterrestre” di Seregno che dipinse nell’aere fosco greco, e donò ad un’intera nazione, un capolavoro bicromatico: azzurro e dorato…

Il piccolo Igor si avvicina alla ginnastica all’età di cinque anni, allenato da Franco Giorgetti, dopo una breve parentesi ludica nel judo. Disputa la sua prima gara a nove anni, a Varese, arrivando quarto su ottanta bambini: il suo idolo è il sovietico Dmitrij Bilozerčev (non a caso il soprannome di Cassina è “Bilo”, ndr), uno dei ginnasti più completi della storia. Nel 1991 è Campione Italiano Juniores, nel 1994 lo è già anche tra i Seniores, alla sbarra, il suo grande amore, diventando il primo ginnasta Junior del Bel Paese a vincere un titolo nazionale assoluto.

Nel 1999 partecipa “senza acuti” ai Mondiali di Tianjin e nel 2000 ai Giochi di Sydney (36° nell’all-around). L’anno successivo è quarto alla sbarra ai Mondiali di Gand (17° nel concorso generale), mentre conquista il bronzo agli Europei di Patrasso del 2002. L’escalation agonistica di Cassina continua nel 2003, quando è argento ai Mondiali di Anaheim.

Arriviamo così a quello storico 23 agosto 2004: oro alla sbarra alle Olimpiadi di Atene con il fantastico punteggio di 9.812, primo italiano a riuscirci in questo attrezzo; è anche la medaglia numero 500 dell’Italia ai Giochi. Traguardi altissimi raggiunti grazie ad una performance interstellare…

Alle Olimpiadi di Pechino 2008 sfiora nuovamente il podio, arrivando quarto dietro Fabian Hambüchen: il tedesco totalizza 15.875, il brianzolo 15.675; l’anno successivo, con 15.625 punti, conquista il bronzo nella finale alla sbarra dei Mondiali di Londra, vinti dall’olimpionico di Pechino Zou Kai.

Nel 2010 Cassina si laurea con il massimo dei voti e la lode in Scienze motorie e dello sport, con una tesi dal titolo “L’esperienza sportiva come occasione di crescita per la persona”, mentre il 24 febbraio 2011 annuncia il suo ritiro previsto per il 14 maggio. Il 5 marzo 2011 gareggia per l’ultima volta al Campionato Italiano di ginnastica artistica, partecipando alla seconda prova tenutasi al Palaflorio di Bari.

L’alloro a Cinque Cerchi ha garantito anche ad Igor Cassina un posto in prima fila nella storia dello sport, ma c’è un altro particolare che ne ha fatto una colonna portante della ginnastica globale: è stato il primo atleta al mondo a presentare un Kovacs teso con avvitamento a 360° sull’asse longitudinale. Come riconoscimento, la Federazione Internazionale ha dato il suo nome all’elemento, che dal 2002 è ufficialmente chiamato “movimento Cassina”.

Ora che il buon Igor è passato dall’altra parte della pedana, in qualità di allenatore, l’Italia non può che sperare nei suoi allievi: considerando il pedigree del Maestro, piccoli extraterrestri italici cresceranno…

 

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