Pallanuoto femminile, coach Conti: “Super Final tappa di avvicinamento a Rio, vincere in Cina sarà complicato”

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Ultime ore di permanenza ad Ostia, per le ragazze del Setterosa, impegnate in questa settimana nel collegiale presso il Centro Federale – Polo Natatorio laziale. Domenica si parte per la Cina, destinazione Shanghai, dove andrà in scena la Super Final di World League 2016; lItalia è inserita nel gruppo A insieme ad Australia, Cina e Russia (il gruppo B è invece formato da Brasile, Canada, Spagna e Stati Uniti). Abbiamo raggiunto telefonicamente coach Conti per strappargli qualche impressione sul lavoro svolto ad Ostia, sull’atto conclusivo della World League e, ovviamente, sui Giochi di Rio de Janeiro…

Quali erano le indicazioni che cercava da questo raduno? E quali sono state le risposte ottenute?

“Non mi aspettavo nulla di particolare da questo raduno, se non un riepilogo generale delle situazioni tecnico-tattiche viste durante tutta la stagione. Alle ragazze è stata concessa una settimana di ‘stacco’ dopo la conclusione dei campionati, quindi, da questo collegiale parte la preparazione dell’ultimo segmento agonistico di 2016, il più importante…”.

Cosa si aspetta invece dalla Super Final di Shanghai? Si tratta solo di un passaggio verso Rio o si volerà in Cina per provare a vincere una competizione che fin qui non hai mai visto un successo azzurro?

“Ho sempre sostenuto che questa non è una competizione ‘facile’ per le nazionali europee, i nostri campionati sono finiti da poco e la Super Final di World League è un torneo che va preparato per bene. Andare lì in questa fase della stagione e vincere contro americane, Australia e Cina è complicato… Dopo campionato, coppe, Europei e qualificazioni olimpiche, è più un passaggio verso Rio, l’appuntamento clou di quest’anno”.

A proposito di Rio, in Cina ci saranno 7 delle 8 qualificate al torneo olimpico (in Brasile, dentro l’Ungheria e fuori il Canada, ndr). Ci presenti brevemente le tre avversarie del girone di Shanghai e ci dica se, secondo lei, oggi la sua squadra è sullo stesso livello delle più forti, quindi, in lizza per conquistare l’oro olimpico.

“L’Australia è una squadra molto fisica, in quanto a forza assoluta, all’altezza degli Stati Uniti; la Cina è una via di mezzo tra fisicità e tecnica, la Russia è una compagine in ripresa. In ottica Rio, ci sono nazionali che hanno qualcosa in più, come quelle statunitense, australiana e ungherese, ma le Olimpiadi sono una competizione atipica, dove non sempre vincono le più forti, bensì le più brave…”.

 

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Foto: profilo FB Fabio Conti

giuseppe.urbano@oasport.it

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