Canoa slalom, Coppa del Mondo Ivrea 2016: De Gennaro-Molmenti, è doppietta!

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Un impianto gioiello che porta subito benefici al movimento italiano. Lo Stadio della Canoa di Ivrea, realizzato e perfezionato in questi anni, è la cornice della storica doppietta azzurra in Coppa del mondo. A salire sul primo e sul secondo gradino del podio ci hanno pensato Giovanni De Gennaro e Daniele Molmenti, protagonisti nel K1 di una run finale strepitosa.

Il bresciano, che vantava come miglior risultato in World Cup un settimo posto conquistato nel 2013 a Tacen, si esalta nel rinnovato canale piemontese fermando il cronometro sul 90.13. Il tempo, appesantito da un tocco di palina alla porta 19, permette all’azzurro di precedere il compagno di allenamenti Daniele Molmenti, anche lui non perfetto al passaggio 16 e staccato di 1.11. Un argento dolcissimo per il campione olimpico di Londra, assente dai migliori tre di Coppa dal 2011 e straordinario nel reagire dopo la mancata qualificazione a Rio 2016.

Insieme ai due atleti della Forestale festeggia anche il polacco Dariusz Popiela, terzo a +1.45 dalla vetta. Quarta e quinta piazza per lo spagnolo Samuel Hernanz (+1.51) e il belga Mathieu Doby (+1.64). A differenza degli italiani, tuttavia, nessuno dei tre canoisti è incappato in penalità.

BRAVO COLAZINGARI Sul tracciato di Ivrea arriva anche l’ottima prestazione di Roberto Colazingari. Entrato per la prima volta nella top ten di Coppa del mondo, il canoista originario di Subiaco e atleta Forestale conclude al quinto posto la finale del C1. Risultato fondamentale che porta l’azzurro tra i grandi della specialità dopo gli svariati titoli giovanili vinti.

La vittoria va al ceco Michal Jane che regola lo svizzero Thomas Koechlin (+2.22) e il francese Kilian Foulon (+6.24). Ai piedi del podio a +6.56 lo sloveno Anze Bercic e il nostro Colazingari, staccato di +9.65 dal vincitore e unico tra gli atleti citati ad aver sul groppone due secondi di penalità (tocco alla porta 22). Un errore nell’ultima parte del tracciato e i conseguenti 50 secondi di penalità relegano invece in nona piazza il fuoriclasse slovacco Michal Martikan. Domani si torna in acqua con Stefanie Horn e il C2 di Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari. 

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francesco.drago@oasport.it

Foto: Pier Colombo

 

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