Nuoto sincronizzato, Europei Londra 2016: Italia verso una settimana da record?

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Che quelli di Londra potessero diventare gli Europei della consacrazione, per l’Italia di nuoto sincronizzato, era probabile (se non addirittura evidente) già da marzo, quando la squadra scalzò in un colpo solo Canada e Spagna dalla qualificazione olimpica. Tuttavia nessuno avrebbe potuto immaginare che la settimana britannica potesse partire così bene com’è avvenuto oggi. Soprattutto, nonostante la divisione delle finali tra libero e tecnico, l’aggiunta del duo misto e le nove medaglie che verranno assegnate in totale, sarebbe stato difficile pensare a una rassegna da record. E invece i prodromi portano tutti verso questa direzione.

L’Italia danzante, guidata dalla ct Patrizia Giallombardo e con la compattezza e la serenità che solo i grandi gruppi hanno, va per un numero di medaglie ben superiore alla media recente di questo sport, che ha toccato il suo picco con il poker di Eindhoven 2008. Non diciamo quante, per scaramanzia, ma siamo pronti a contarle con il sorriso venerdì sera, quando l’evento continentale di nuoto sincronizzato sarà terminato. La squadra, con il programma tecnico, ha già conquistato la prima: 88.9053 punti per chiudere con il bronzo dietro soltanto a Russia e Ucraina. E pazienza se non c’erano le iberiche, assenti anche nei duo tradizionali (mentre la Russia non ci sarà nel libero a squadre), perché le gerarchie sembrano essersi ribaltate. Adesso l’Italia studia per diventare una potenza e, probabilmente, in parte lo è già.

La vera sorpresa, comunque, l’ha regalata Linda Cerruti, mai sopra i 90 punti nel solo libero prima dei 90.1000 dell’eliminatoria di questa mattina. Domani alle 17.30 la 22enne savonese si giocherà con ottimismo le proprie carte da medaglia nella finale: il duello è sempre con la Spagna (senza Ona Carbonell, c’è Cristina Salvador), per strappare un podio – questo sì, rispetto ai pronostici della vigilia – davvero inatteso. Attendiamo e vedremo: sarebbe la prima gioia nella specialità singola a distanza di otto anni. Quella di oggi con la squadra, invece, mancava “soltanto” dal 2012. A Berlino 2014 ci fu solo un bronzo, con il combinato. E da mercoledì l’Italia avrà anche il bimedagliato mondiale di duo misto Giorgio Minisini, che rincorre la Russia e non avrà contro gli Stati Uniti. Ecco perché sperare in grande è realistico.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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