Ciclismo, le atlete azzurre sul percorso di Rio 2016: “Nervoso ed impegnativo”

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Martedì 10 maggio le azzurre della Nazionale di ciclismo, in compagnia del CT Savoldi, hanno effettuato un primo sopralluogo del tracciato olimpico di Rio 2016. Le atlete hanno percorso 110 km dei 141 previsti, scalando la salita di Joà (ai meno 30), il duro circuito di Gruman (24.8 km da ripetere due volte) ed il difficile tratto di pavè di 2,8 km. La Nazionale ha visitato anche il tratto costiero di 20 km che sarà ripetuto in due occasioni.

Queste le prime impressioni delle azzurre, che all’unisono concordano sulle difficoltà del circuito olimpico: “Dobbiamo ancora visionare la salita più lunga, ma già posso dire che il percorso è davvero duro, fatto per atleti coraggiosi e guerrieri”, commenta Rossella Ratto.

“Si presta ad attacchi a sorpresa e da lontano. Il circuito di Gruman è un ottimo trampolino di lancio”, dichiara Elisa Longo Borghini.

“Le atlete non aspetteranno l’ultima salita per cercare di fare la differenza. Il terreno è davvero vario e difficile”, commenta Valentina Scandolara.

“Circuito nervoso e che consentirà a molti corridori validi di provare a fare qualcosa di importante prima della salita finale”, il pensiero di Giorgia Bronzini.

Quest’oggi la Nazionale italiana visionerà la parte finale del percorso olimpico con la salita di vista Chinesa.

Foto: Federciclismo

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ciro.salvini@oasport.it

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