Parigi-Roubaix 2016, le flebili speranze degli italiani: una top 10 che serve

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Domenica si chiuderà con la Parigi-Roubaix la campagna del Nord, in attesa delle classiche delle Ardenne. Gli italiani si presenteranno alla più antica delle Classiche dopo aver conquistato pochissimi risultati nelle ultime uscite.

I noni buoni, ancora una volta, saranno quelli di Matteo Trentin e Daniel Oss. Due ottimo interpreti delle corse sulle pietre cui però è difficile in questo momento chiedere una vittoria. Entrambi, pur con buona forza di volontà e dimestichezza, hanno provato a dire la loro al Fiandre ma non è stato sufficiente per entrare nell’azione buona. In vista della Roubaix, Oss avrà il totale via libera per fare la sua corsa data l’assenza di Van Avermaet, mentre Trentin, come spesso gli capita, dovrà fare i conti con i piani strategici della squadra.

Una situazione che regala poco spazio ai sogni. L’Italia non vince la Roubaix dal 1999, quando ad imporsi fu Tafi. Negli ultimi anni solo Alessandro Ballan è riuscito ad esprimersi sul livello dei migliori in questa corsa ma il Campione del mondo 2008 guarderà la gara da casa dopo aver passato gli ultimi 2 anni a cercare una squadra che lo accogliesse tra le sue fila.

Può far bene Marco Marcato (Wanty Groupe Gobert). Lo scorso anno era riuscito a stare nel gruppetto dei migliori, già ripetersi non sarebbe male. Può entrare tra i migliori 20. 

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Comunicato RCS

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