Parigi-Roubaix 2016, gli outsider: Vanmarcke, Stybar, Terpstra e Boasson Hagen per far saltare il banco

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Pochi giorni al via della 114esima Parigi-Roubaix. L’inferno del Nord accoglierà il plotone con 27 tratti in pavè ben diluiti tra i 257 km che separano la partenza dall’arrivo (clicca qui per conoscere il percorso).

Se indicare i favoriti d’obbligo è compito semplice, Cancellara, Sagan e Boonen su tutti, trovare coloro che possono mettere i bastoni tra le ruote ai big è impresa più ardua.

Ci proverà, come sempre nelle ultime stagioni, il belga Sep Vanmarcke. Il corridore della Lotto NL-Jumbo viene da un 2°, un 4° ed un 11° posto nelle passate tre edizioni, a dimostrazione che le sue caratteristiche si sposano quasi alla perfezione con il durissimo terreno della corsa transalpina.

Da non sottovalutare l’olandese Niki Terpstra. L’atleta dell’Etixx-Quick Step, compagno di squadra di Tom Boonen, è una valida alternativa al Campione belga, avendo già trionfato nel velodromo di Roubaix nell’edizione 2014. Terpstra sa cosa vuol dire affrontare il pavè, e potrebbe confermarlo anche domenica.

Restando in casa Etixx, una delle formazioni più complete per questo tipo di kermesse, come non citare Zdenek Stybar. Il corridore boemo, ex talento del ciclocross, dal 2013 non termina mai la Roubaix oltre la sesta piazza. Nelle ultime stagioni Stybar ha indubbiamente affinato le sue strategie ed il suo pedale. Sarà sicuramente uomo almeno da top ten.

Chance anche per il norvegese Edvald Boasson Hagen. Il possente corridore della Dimension Data si è sempre ben disimpegnato sui ciottoli, senza però mai trovare un acuto utile a portarlo nelle prime posizioni. Che sia la volta buona?

Foto: CyclingWeekly

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ciro.salvini@oasport.it

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