MotoGP, GP Argentina 2016, qualifiche: pole per Marquez, Valentino Rossi ottimo 2°. Ma le gomme Michelin ‘regalano’ ancora perplessità…

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La cronaca delle qualifiche ufficiali della classe regina inizia con il finale delle prove libere 4.
Sulla Ducati Pramac del britannico Scott Redding ha ceduto, infatti, parte della carcassa dello pneumatico (morbido) posteriore, alla curva 6: il pilota è fortunatamente restato in piedi nonostante il cedimento abbia distrutto parte del codone e della marmitta della sua GP15. Solo un grosso spavento per Redding che, per fortuna, non ha intaccato la sua incolumità fisica ed ha riportato alla memoria l’esplosione della gomma capitata a Loris Baz nei test preseason in Malesia.

Grandi perplessità, legate alle inalienabili ragioni di sicurezza, nel paddock per l’accaduto (anche qualche giustificata “incavolatura”, a dire il vero): per precauzione, la Direzione Gara ha subito imposto l’utilizzo delle soft solo con il rispetto di rigidissimi parametri di pressione. La vicenda resta ancora avvolta nel mistero e nell’inquietudine collettiva, serviranno seri approfondimenti in merito, se si vorranno evitare in futuro altri “inconvenienti” simili, dalle conseguenze ben più gravi…

La quarta sessione di libere è stata sospesa con l’esposizione della bandiera rossa, a circa quattro minuti circa dal termine, ed alla ripresa – evitabile, visto l’accaduto – Jorge Lorenzo è scivolato, distruggendo la sua Yamaha YZR-M1. I due segmenti di qualifiche ufficiali sono così partiti con mezzora di ritardo: la Q1 ha premiato, nell’ordine, Bradley Smith e Pol Espargaró, entrambi del team Monster Yamaha Tech 3, mentre fra i big della Q2 l’ha spuntata un Marquez formato Mondiale.

Il caballo loco di Cervera ha immediatamente stampato il “tempone” di giornata (ed è puntualmente caduto a fine qualifica), un devastante 1:39.411, ben 375 millesimi meglio del secondo… Lorenzo? E no, stavolta il best time del sabato in casa Movistar Yamaha è del “vecchietto” Dottor Rossi. Valentino è parso determinatissimo, scatenato, confermando il suo feeling con il tracciato di Termas De Rio Hondo. Domani si giocherà ad armi pari la vittoria con i vari Marquez, Lorenzo, Iannone, Dovizioso e Pedrosa.

Terzo crono per Lorenzo, quindi, a 158 millesimi dal compagno di scuderia; al maiorchino non ha certo giovato il cambio-moto obbligato dopo la caduta nelle prove libere 4, infatti non si è disimpegnato con i suoi soliti “automatismi” nella lotta per la pole. Quarto il redivivo Pedrosa, a sei decimi netti dal team mate Honda.
Quinto e sesto i due ducatisti: Dovizioso (quasi otto decimi il suo ritardo cronometrico da Marquez) ha preceduto di appena 74 millesimi Iannone.

 

LE PRIME DIECI POSIZIONI DELLA GRIGLIA DI PARTENZA

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza 1st/Prev.
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 315.3 1’39.411
2 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 317.4 1’39.786 0.375 / 0.375
3 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 317.5 1’39.944 0.533 / 0.158
4 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 317.0 1’40.011 0.600 / 0.067
5 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 323.4 1’40.198 0.787 / 0.187
6 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati 325.1 1’40.272 0.861 / 0.074
7 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 317.6 1’40.375 0.964 / 0.103
8 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Ducati 317.2 1’40.524 1.113 / 0.149
9 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 313.6 1’40.528 1.117 / 0.004
10 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 316.1 1’40.654 1.243 / 0.126

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giuseppe.urbano@oasport.it

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