Lotta, Rio 2016: Italia, Chamizo è ancora solo. Si punta tutto su Istanbul

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Le qualificazioni olimpiche della lotta sono oramai agli sgoccioli: a mancare all’appello, infatti, è solamente il torneo di Istanbul, che metterà in palio due pass per ciascuna categoria di peso, dopodiché il quadro delle quote per i Giochi di Rio 2016 sarà completato. Ad oggi, però, l’Italia continua a contare un solo atleta qualificato, Frank Chamizo, che ottenne il pass nella categoria 65 kg della lotta libera vincendo i Campionati Mondiali di Las Vegas lo scorso anno.

I recenti tornei di qualificazione olimpica (TQO), quello europeo di Zrenjanin (Serbia) e quello mondiale di Ulaanbaatar (Mongolia) ci hanno restituito un bilancio azzurro che non si discosta troppo dai pronostici, ovvero quello di una nazionale che è ancora ben distante non solamente dall’élite della disciplina, ma anche dalle squadre di medio livello. Per ora, infatti, sono ben 58 i Paesi che hanno ottenuto almeno un pass olimpico nella lotta, e di questi tredici ne hanno conquistato solamente uno. Dunque ci sono ben quarantacinque Paesi che hanno fatto meglio dell’Italia, qualificando due o più lottatori (la Russia guida la classifica con quindici pass, davanti ai tredici dell’Azerbaijan ed ai dodici di Cina, Kazakistan e Stati Uniti).

Se la squadra azzurra può recriminare sui problemi fisici di Dalma Caneva, leader del movimento femminile, costretta a dichiarare forfait sia in Serbia che in Mongolia, di fatto l’unico che ha dimostrato di avere le carte in regola per trovare il pass è il grecoromanista Daigoro Timoncini. Il trentenne faentino è salito sul podio della categoria 98 kg ad Ulaanbaatar, perdendo però lo spareggio per la qualificazione contro lo svedese Frederik Schön, che già lo aveva eliminato ai Campionati Europei di Riga. Per quanto riguarda gli altri lottatori schierati, abbiamo visto che nessuno è riuscito a vincere più di un incontro, senza neppure accedere ai ripescaggi, visto che gli azzurri sono stati generalmente eliminati da atleti che poi avrebbero a loro volta perso da terzi.

Tenendo conto di queste considerazioni, di fatto l’Italia punterà tutto su Istanbul e tutto su Timoncini, che andrà alla ricerca della sua terza partecipazione olimpica consecutiva. Dopodiché, sarà importante iniziare subito la programmazione per il quadriennio successivo, nel tentativo di incrementare la qualità del movimento nazionale in un sport che nelle ultime due stagioni si è più che altro basato, a livello senior, su una manna caduta dal cielo di nome Chamizo. I recenti successi degli azzurrini nelle competizioni giovanili rappresentano un interessante punto di partenza, ma c’è ancora molto da fare prima che qualcuno di loro riesca ad esplodere a livello assoluto.

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Immagine: Fijlkam – Emanuele Di Feliciantonio

giulio.chinappi@oasport.it

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