Pattinaggio artistico, Mondiali 2016 | La entry list degli uomini: sfida a tre per il titolo?

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Dopo l’edizione di Los Angeles 2009, i Campionati Mondiali di pattinaggio di figura tornano quest’anno negli Stati Uniti, organizzati per la prima volta in assoluto a Boston.

Per quanto riguarda la prova maschile, il campione mondiale in carica è lo spagnolo Javier Fernández, che dopo due medaglie di bronzo è salito a Shanghai sul gradino più alto del podio. Quattro volte campione europeo, il madrileno non avrà però vita facile per confermarsi sul tetto planetario, ma dovrà ingaggiare una battaglia a suon di quadrupli contro gli altri due pretendenti principali alla vittoria, Yuzuru Hanyu e Patrick Chan, che proprio insieme a Fernández sono gli unici due pattinatori ad aver superato in carriera la soglia dei duecento punti nel libero.

Il venticinquenne canadese Chan è certamente il più esperto dei tre, e può vantare un palmarès ben guarnito, con tre titolo iridati consecutivi vinti tra il 2011 ed il 2013, ma anche due argenti mondiali ed altrettanti secondi posti olimpici. Il giapponese Hanyu, campione olimpico in carica e già iridato nel 2014, può invece essere considerato il più talentuoso in assoluto. Lo scorso anno, dopo una stagione difficile, riuscì comunque ad ottenere l’argento, mentre quest’anno è apparso da subito in grande forma, andando a ritoccare i propri record mondiali in occasione della Grand Prix Final di Barcellona, portando il proprio totale a 330.43 punti.

Oltre ai tre atleti citati, sarà presente anche un altro pattinatore già medagliato in sede iridata, il kazako Denis Ten, terzo l’anno scorso e secondo nel 2013. Come sempre, Ten rappresenterà una grande incognita, vista la sua capacità di entrare in forma per i grandi appuntamenti dopo una prima parte di stagione spesso disastrosa e caratterizzata da problemi fisici.

Tra le possibili novità va invece citato il giovane giapponese Shoma Uno, classe 1997, campione mondiale junior in carica. L’atleta di Nagoya ha già dimostrato di saper competere con i migliori, terminando terzo alla Grand Prix Final di Barcellona e quarto ai Four Continents. Attenderemo inoltre le conferme delle ottime prove dell’anno scorso da parte del canadese di origine vietnamita Nam Nguyen e dell’uzbeko Misha Ge, che allora furono rispettivamente quinto e sesto.

Anche quest’anno, i colori azzurri saranno difesi dall’italo-russo Ivan Righini, ventiquattrenne che parteciperà alla sua terza edizione dei Mondiali, dopo il tredicesimo posto del 2014 ed il deludente venticinquesimo dell’ultima stagione. Il nativo di Mosca è però reduce dall’ottimo sesto posto degli Europei, con un nuovo personal best di 236.26 punti, che, se realizzato a Shanghai 2015, gli avrebbe addirittura consentito di chiudere sesto al mondo.

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