Canoa velocità, il Tas di Losanna respinge il ricorso: niente Rio 2016 (per ora) per il K2

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Il Tas di Losanna ha emesso un verdetto negativo sul ricorso della Federcanoa e del Coni sull’ammissione alle Olimpiadi di Rio 2016 per il K2 1000 metri formato da Giulio Dressino e Nicola Ripamonti. Le motivazioni della sentenza saranno rese pubbliche nelle prossime settimane.

Amareggiato il presidente federale Luciano Buonfiglio: “Ci è pervenuta oggi la decisione del Tas che ha respinto sia il nostro ricorso che quello della Gran Bretagna. Purtroppo come accade in questi casi le motivazioni saranno rese note solo successivamente. Siamo davvero amareggiati, perché consapevoli che il rifiuto è dipeso all’interpretazione e non dall’applicazione di criteri oggettivi. Abbiamo l’animo sereno per aver fatto tutto quello che si poteva fare per tutelare i diritti dei nostri atleti che, consapevoli dell’incertezza del risultato dell’Arbitrato, non hanno mai smesso di allenarsi. Sono convinto, poichè li conosco personalmente, che da oggi troveranno ancor più motivazioni per conquistare sul campo di gara quello che è un loro sacrosanto diritto: la partecipazione alle Olimpiadi“.

Si tratta di una brutta tegola per l’Italia. Dal punto di vista regolamentare, infatti, la selezione tricolore potrà schierare due K2 maschile nell’ultima prova di qualificazione olimpica in programma nel mese di maggio a Duisburg (Germania), dove saranno messi in palio gli ultimi due pass per il Brasile; tuttavia, solo uno di questi potrà andare a Rio. Per ipotesi: se due equipaggi dovessero ottenere la qualificazione, la Federazione dovrebbe scegliere quale dei due portare ai Giochi. Sulla carta lo staff tecnico punterà proprio su Dressino-Ripamonti nei 1000 metri, ma ciò comporterebbe la dolorosissima rinuncia al competitivo K2 200 metri di Manfredi Rizza e Matteo Florio, i quali potrebbero anche giocarsi le proprie chance nel K1 insieme ad Edorardo Chierini: si prevedono delle selezioni infuocate. Ricorso al Tas a parte, l’Italia paga la deludente rassegna iridata casalinga del 2015, quando non riuscì a staccare alcun tagliando per le Olimpiadi.

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Foto: Pier Colombo

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