Storia delle Olimpiadi: gli straordinari ciclisti italiani a Tokyo 1964

Bianchetto-Damiano-Libera-1.jpg

Ai Giochi di Tokyo del 1964 l’Italia dominò incontrastata il medagliere relativo al ciclismo, con un bottino incredibile: 3 ori, 5 argenti. Otto medaglie pregiate su sette specialità presenti nel programma. Un trionfo in bicicletta colorato di azzurro intenso.

Le tre vittorie arrivarono dalla velocità / sprint, dalla prova individuale su strada e dall’ormai anacronistico tandem, le firme furono quelle, rispettivamente, di Giovanni Pettenella, Mario Zanin e del duo Sergio Bianchetto – Angelo Damiano. Nella prima di queste gare, il nostro pistard Giovanni Pettenella si presentò al velodromo di Hachiōji deciso a vendicare la sconfitta subita per mano del belga Patrick Sercu (che diverrà poi un eccellente professionista, tanto da guadagnarsi l’epiteto “Il Re delle Sei Giorni”) nel chilometro da fermo, per soli 50 centesimi di secondo. La sua cattiveria agonistica gli permise di eliminare proprio il belga ai quarti di finale e, superato anche l’ostacolo transalpino Pierre Trentin, di giocarsi l’oro contro il connazionale Sergio Bianchetto, battuto brillantemente in due prove.

Lo stesso Bianchetto troverà la gloria dorata, in coppia con Angelo Damiano, nella prova su pista del tandem. Giunti senza problemi fino alle semifinali, i due “gemelli diversi” del ciclismo italico (veneto il primo, napoletano il secondo) si sbarazzarono dei forti Fuggerer – Kobusch della Squadra Unificata Tedesca, dopo tre prove molto tirate e nell’atto finale si trovarono di fronte i sovietici Bodnieks – Logunov. Anche stavolta la prima prova fu ad appannaggio degli avversari, ma nelle due successive gli azzurri vinsero facile.

Il terzo ed ultimo oro venne dalle strade della megalopoli giapponese, dalla classica prova in linea. Mario Zanin vinse al fulmicotone la volata decisiva, grazie ad un poderoso colpo di reni, precedendo il danese Kjeld Rodian ed il belga Walter Godefroot (sì, proprio lui, il discusso “allenatore” dei vari Riis, Ullrich, Zabel, Vinokurov…).

Il giubileo profano del ciclismo italiano a Tokyo 1964 fu completato dagli argenti, oltre a quelli dei già citati Pettenella e Bianchetto, dei due quartetti della cronometro a squadre (Manza, Andreoli, Dalla Bona, Guerra) e dell’inseguimento a squadre (Testa, Mantovani, Rancati, Roncaglia) e di Giorgio Ursi nell’inseguimento individuale. Una straordinaria messe di medaglie su due ruote regalataci da atleti dilettanti sì, ma solo per status agonistico…

 

Storia delle Olimpiadi, prima puntata: Dorando Pietri
Storia delle Olimpiadi, seconda puntata: Ondina Valla
Storia delle Olimpiadi, terza puntata: Gian Giorgio Trissino
Storia delle Olimpiadi, quarta puntata: Pietro Mennea
Storia delle Olimpiadi, quinta puntata: Abebe Bikila
Storia delle Olimpiadi, sesta puntata: il massacro di Monaco 1972
Storia delle Olimpiadi, settima puntata: Jesse Owens
Storia delle Olimpiadi, ottava puntata: Mauro Checcoli
Storia delle Olimpiadi, nona puntata: Antonella Bellutti
Storia delle Olimpiadi, decima puntata: Paola Pezzo
Storia delle Olimpiadi, undicesima puntata: Nino Benvenuti
Storia delle Olimpiadi, dodicesima puntata: Vincenzo Maenza
Storia delle Olimpiadi, tredicesima puntata: l’oro maledetto dell’Italvolley
Storia delle Olimpiadi, quattordicesima puntata: i fratelli Abbagnale
Storia delle Olimpiadi, quindicesima puntata: Clemente Russo
Storia delle Olimpiadi, sedicesima puntata: Sara Simeoni
Storia delle Olimpiadi, diciassettesima puntata: Pino Maddaloni
Storia delle Olimpiadi, diciottesima puntata: Klaus Dibiasi
Storia delle Olimpiadi, diciannovesima puntata: Alberto Cova
Storia delle Olimpiadi, ventesima puntata: Edoardo Mangiarotti
Storia delle Olimpiadi, ventunesima puntata: Daniele Masala
Storia delle Olimpiadi, ventiduesima puntata: Novella Calligaris
Storia delle Olimpiadi, ventitreesima puntata: il Settebello 1992
Storia delle Olimpiadi, ventiquattresima puntata: Giorgio Cagnotto
Storia delle Olimpiadi, venticinquesima puntata: il Setterosa 2004
Storia delle Olimpiadi, ventiseiesima puntata: Nedo Nadi
Storia delle Olimpiadi, ventisettesima puntata: Gelindo Bordin
Storia delle Olimpiadi, ventottesima puntata: Giovanna Trillini
Storia delle Olimpiadi, ventinovesima puntata: la straordinaria pesistica italiana 1924
Storia delle Olimpiadi, trentesima puntata: Roberto Di Donna
Storia delle Olimpiadi, trentunesima puntata: l’Italia dell’hockey pista 1992
Storia delle Olimpiadi, trentaduesima puntata: il “due con” azzurro 1968
Storia delle Olimpiadi, trentatreesima puntata: l’oro della nazionale italiana di calcio 1936
Storia delle Olimpiadi, trentaquattresima puntata: Galliano Rossini
Storia delle Olimpiadi, trentacinquesima puntata: Patrizio Oliva
Storia delle Olimpiadi, trentaseiesima puntata: Giovanni Lombardi
Storia delle Olimpiadi, trentasettesima puntata: Uberto De Morpurgo
Storia delle Olimpiadi, trentottesima puntata: Giulio Gaudini

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

giuseppe.urbano@oasport.it

Lascia un commento

Top