Ginnastica, Olimpiadi 2016 – Parte la caccia alle wild card! Chi va a Rio senza…qualificarsi? Paesi candidati e regole

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Le Olimpiadi 2016 si avvicinano a grandi passi. Tra 200 giorni gli occhi di tutto il Mondo saranno puntati su Rio de Janeiro per lo spettacolo più importante del quadriennio.

La ginnastica artistica sarà un vero pilastro dell’evento sportivo che desta l’attenzione di tutto il Pianeta, facendo il suo debutto nella classe A (cioè quella delle discipline più importanti insieme ad atletica leggera e nuoto).

Il percorso di qualificazione alle Olimpiadi 2016 è ancora in atto. I Mondiali 2015 hanno spedito in Brasile già 8 squadre al completo (per sesso, 5 atleti per ciascuna) ma restano da assegnare ancora diversi pass attraverso il Test Event in programma a fine aprile.

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Alle Olimpiadi ci si dovrebbe qualificare per meriti sportivi ma purtroppo non è sempre così. Per rispettare i criteri di universalità e di rappresentanza planetaria, verranno distribuite due wild card anche nella ginnastica artistica (1 per sesso). Come verranno assegnati questi pass gratuiti, cioè non guadagnati sul campo ma conferiti attraverso criteri puramente discrezionali della Tripartite Commission?

Potranno richiederli solo alcuni Paesi, cioè quelli che tra le Olimpiadi di Londra 2012 e le Olimpiadi di Pechino 2008 non hanno portato ai Giochi più di 16 atleti complessivamente (cioè 8 di media, escludendo gli sport di squadra). Una discriminante che naturalmente toglie così tantissimi Paesi e costringe a scegliere tra piccolissime realtà sportive che non hanno certamente un movimento ginnico rilevante.

 

Di seguito vi proponiamo l’intera lista dei Paesi che hanno potuto richiedere una wild card. Queste Nazioni potevano richiedere un pass nello sport che più preferivano, poi starà alla Tripartite Commission accettare o meno le richieste. Non tutte le Nazioni elencate, però, hanno una Federazione di ginnastica: in grassetto e in blu vi ho così elencato quelle che la possiedono e che così potevano chiedere una wild card per questa disciplina (artistica, ritmica, trampolino elastico).

 

AFRICA

Angola, Burundi, Benin, Botswana, Burkina Faso, Repubblica Centrafricana, Congo, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Comore, Capo Verde, Gibuti, Gabon, Gambia, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Ghana, Guinea, Libia, Liberia, Lesotho, Madagascar, Malawi, Mali, Mozambico, Mauritania, Niger, Rwanda, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudan del Sud, Sao Tomé & Principe, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Zambia

AMERICA

Antigua & Barbuda, Aruba, Barbados, Bermuda, Belize, Bolivia, Isole Cayman, Dominica, Guyana, Haiti, Honduras, Isole Vergini, Isole Vergini Britanniche, Saint Lucia, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Kitts & Nevis, Suriname, Saint Vincent & Grenadine

ASIA

Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Brunei, Cambogia, Iraq, Giordania, Laos, Libano, Maldive, Myanmar, Nepal, Oman, Pakistan, Palestina, Sri Lanka, Siria, Timor Est, Emirati Arabi Uniti, Yemen

EUROPA

Andorra, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Liechtenstein, Macedonia, Malta, Montenegro, Monaco, San Marino

OCEANIA

Samoa Americane, Isole Cook, Fiji, Micronesia, Guam, Kiribati, Isole Marshall, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Samoa, Isole Salomone, Tonga, Tuvalu, Vanuatu

 

Come avete potuto vedere si tratta di piccoli Stati che poco hanno da dire nell’artistica. Ai Mondiali 2015 solo Bolivia, Isole Cayman, Honduras, Panama, Malta, Monaco hanno presentato almeno un atleta. Degli altri c’è poca traccia anche nelle varie competizioni continentali… Insomma forse sarebbe stato meglio attribuire quei due posti ad atleti più meritevoli (ipotesi non impossibile, sulla carta la Tripartite Commission può anche non assegnare delle wild card).

Alle Olimpiadi 2012 le wild card vennero assegnate all’uzbeka Luiza Galiulina (squalificata per doping prima dell’inizio delle competizioni) e al bengalese Syque Caesar.

Alle Olimpiadi 2008 parteciparono su invito lo yemenita Nashwan Al-Harazi e la vietnamita Do Thi Ngan Thuong.

 

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