Nuoto, Europei vasca corta Netanya 2015: altri due ori! Pellegrini e la 4×50 sl mista si esaltano

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Non poteva mancare lei. Federica Pellegrini risponde all’oro europeo di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero di ieri e, a Netanya (Israele), si prende il secondo titolo consecutivo negli amati 200 sl, il quinto della carriera a dieci anni di distanza dalla prima gemma di Trieste. Non ci sono due rivali di lusso, la primatista del mondo svedese Sarah Sjoestroem (che però ci sarà a Rio 2016) e l’Iron Lady ungherese Katinka Hosszu, che si rivela un po’ meno donna di ferro rinunciando alla finale nonostante il miglior tempo della mattinata per vincere i 200 misti con il record dei campionati di 2’02”53 e i 50 dorso (26”13) in cui Elena Gemo è ottava (26”89) e salire a quota sei ori individuali in quattro giorni.

Ma alla Divina tutto questo interessa. La veneta fa la sua gara, un’ottima prestazione, la migliore in tessuto della sua vita con progresso di quasi un secondo, e vince in 1’51”89 davanti alla russa Veronika Popova (1’52”46) e all’olandese Femke Heemskerk (1’52”81), come al solito beffata quando si tratta di salire sul gradino più alto del podio. E’ il terzo oro azzurro in questa manifestazione, la medaglia numero 12 nel complesso. Sesta Chiara Masini Luccetti (1’56”48).

E dopo il terzo, arriva subito anche il quarto. Il bottino di Herning 2013 (14 podi) ora è davvero vicino: in chiusura di giornata la 4×50 stile libero mista vince la terza staffetta di fila con il record dei campionati di 1’29”26 battendo in volata la Russia (1’29”59) e l’Olanda (1’30”03). Manco a dirlo, c’è la firma di Marco Orsi, 20”46 lanciato in seconda frazione dopo il 21”58 di Federico Bocchia in apertura, e a suggellare il trionfo ci pensano le ‘solite’ Silvia Di Pietro (23”63) ed Erika Ferraioli (23”59), amiche inseparabili nella vita e, da un po’ di tempo a questa parte, anche a cantare l’inno di Mameli.

Sfiora il podio, ma conferma definitivamente di aver messo alle spalle i problemi fisici dopo l’infortunio al ginocchio del settembre di due anni fa, Fabio Scozzoli nei 100 rana. Dodici centesimi separano il romagnolo, che nella specialità è stato iridato nel 2012, dal lituano Giedrius Titenis, 57”02 a 57”14. E il fuoriclasse britannico Adam Peaty è ancora beffato: solo argento (56”96) dietro al tedesco Marco Koch, 56”78, già vincitore dei 200.

Matteo Rivolta e Piero Codia sono rispettivamente sesto (22”85, stesso tempo della semifinale a due centesimi dal record italiano di stamattina) e settimo (22”87, PB) nei 50 farfalla in cui il podio è troppo anche per il lombardo in grande forma in Israele. L’ucraino che si allena a caserta Andriy Govorov è il più veloce di tutti in 22”36, seguono il bielorusso Yauhen Tsurkin (22”56) e il russo Aleksandr Popov (22”69).

Ilaria Scarcella è quinta nella finale dei 100 rana con il nuovo primato personale di 1’05”59. Tuttavia il podio è ancora distante: vince la finlandese Jenna Laukkanen, che timbra così la doppietta 50-100, in 1’04”56. Seconda l’olandese Moniek Nijhuis (1’05”21), terza la baby turca nata in Ucraina Viktoria Zeynep Gunes (1’05”32). Ottava Martina Carraro, che si peggiora rispetto alla semifinale in cui aveva conquistato il PB di 1’05”48 e tocca in 1’06”35.

Passando alle semifinali, domani nella giornata conclusiva degli Europei Marco Orsi avrà la grande occasione per prendersi quell’oro sfumato ieri nei 50 stile libero per appena cinque centesimi (e qualche errore di troppo tra virata e arrivo). Senza il russo Sergei Fesikov, che incredibilmente preferisce i 100 misti in cui Simone Geni esce dalla corsa con il 14esimo tempo (53”76), il Bomber non sembra avere rivali nei 100 sl: 46”42 in scioltezza e primo avversario lasciato a quasi quattro decimi.

E possono ambire al podio, difficile ma non impossibile, anche Ilaria Bianchi e Silvia Di Pietro nei 100 farfalla. Le situazioni sono diverse: l’emiliana è stata iridata a Istanbul 2012, entra in finale con il quarto tempo (56”72) e sa di potersi ancora migliorare. La romana, rivelazione di questi Europei con il bronzo nei 50 di giovedì, l’oro nella 4×50 mista mista e l’oro con tanto di record italiano in prima frazione nella 4×50 stile libero di ieri, è settima pareggiando il personale di 57”23 nuotato in batteria. La forma c’è e senza pressioni chissà dove può arrivare, anche se la specialità non ne esalta al meglio le doti veloci. Intanto la svedese Sarah Sjoestroem prenota l’ennesimo titolo: 55”65 già in semifinale.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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