L’Italia s’è desta! Lo sport italiano celebrato nel libro di Federico Militello e Salvatore Napolitano

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Nell’aprile del 1905 l’illustre rivista La Nuova Antologia ospitò tra le sue colonne un corposo articolo del fisiologo Angelo Mosso. In tale articolo il medico torinese, nell’esprimere la propria contrarietà al fatto che l’Italia ospitasse i Giochi Olimpici del 1908, motivò tale opposizione argomentando la presunta debolezza psico-fisica della popolazione italiana rispetto alle altre nazioni e riteneva che ci volesse ancora del tempo prima che atleti azzurri potessero misurarsi a livelli competitivi nel panorama internazionale. A smentire le sue previsioni, tuttavia, ci pensarono, già dalle prime edizioni dei Giochi Olimpici, le vittorie di atleti come il ginnasta Alberto Braglia e il lottatore Enrico Porro, lo schermidore Nedo Nadi e il ciclista Enrico Brusoni.

A quei trionfi se ne sarebbero poi aggiunti molti altri come testimoniano in Cantami Italia. Le Leggende dello Sport Azzurro Federico Militello e Salvatore Napolitano (Bolognese editore, 2015). A prima vista, scorrendo le pagine di questo volume, si potrebbe avere l’impressione di una mera carrellata di campioni e medaglie ma non è affatto così. Nelle loro intenzioni, i due autori non intendono compilare una semplice “sfilata di moda” ma affermare come il gesto atletico, il talento e la volontà di vincere dei nostri campioni possano rimanere immortalati per sempre nei cuori degli appassionati sportivi sia con il racconto che con la poesia. E proprio il voler celebrare non solo in prosa ma anche in versi le imprese dei nostri portacolori è uno dei punti di forza del libro di Militello e Napolitano perché la bellezza della poesia riesce a trascendere il mero risultato sportivo per rendere eterna la gloria di questi fuoriclasse.

Sono ben cinquanta i nostri azzurri e le nostre azzurre, in alcuni casi anche le squadre nazionali, a esser raccontati dai due autori, tutti legati dallo stesso leimotiv, ossia “quel tricolore che sale leggero nel cielo al soave suono dell’Inno di Mameli. Leggendo le pagine del libro, vengono rievocate le acrobazie di Jury Chechi, le volate di Pietro Mennea, i salti di Sara Simeoni, i colpi di Nino Benvenuti e le reti della Nazionale di calcio a Messico ’70 ma anche le vittorie di protagonisti meno ricordati dal grande pubblico come la vittoria mozzafiato di Roberto Di Donna nella finale olimpica della pistola 10 metri ad Atlanta 1996, l’oro di Andrea Minguzzi nella lotta greco-romana 84 kg a Pechino 2008 e il trionfo all’ultima freccia di Michele Frangilli con la squadra maschile d’arco a Londra 2012. Cantami Italia è uno di quei libri che non può non far parte della biblioteca sportiva di un vero appassionato, un agile volume per rileggere in filigrana il nostro passato grazie anche alla ricostruzione del contesto storico e culturale in cui sono avvenute le imprese dei nostri campioni. Perché solamente calando nel proprio tempo i protagonisti di queste pagine, essi possono restare nella memoria collettiva degli italiani.

Recensione a cura di Simone Morichini

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NB: il libro sarà disponibile dal 5 novembre. Nei prossimi giorni forniremo tutti i dettagli per l’acquisto nelle librerie o per ordinazione. 

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