Ginnastica, Serie C – Le azzurrine dell’Italia del futuro non deludono: le migliori, sognando Tokyo 2020

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Nel weekend si è disputata al PalaArrex di Jesolo la Finale Nazionale della Serie C di ginnastica artistica. In uno scenario ormai diventato culla della Polvere di Magnesio, dove spesso il pubblico è solito ammirare le Campionesse del Mondo, le nostre allieve si sono rese protagoniste di due giorni intensi di gara.

In pedana erano impegnate ragazze nate dal 2003 al 2007, in sostanza quello che sarà il futuro del nostro movimento. Gli occhi sono già puntati alle Olimpiadi 2020 in uno sport che fa della programmazione uno dei suoi pilastri: già in tenera età si capiscono le potenzialità di un’atleta e le sue speranze di raggiungere elevati traguardi internazionali.

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L’Italia deve guardare con interesse a questo bacino perché il ricambio generazionale, nello sport in generale, è uno dei momenti più critici per qualsiasi Nazione ed è sempre importante farsi trovare ben pronti. Arriverà il giorno in cui, purtroppo, Vanessa Ferrari, Erika Fasana, Carlotta Ferlito e tutta la guardia attuale, reduce da un triennio meraviglioso culminato nella qualificazione diretta a Rio 2016, non saranno più impegnate nel circuito. Ed è proprio in quel frangente che le terribili ragazzine del classico fine settimana che ha chiuso il mese di novembre dovranno farsi trovare pronte per continuare a far crescere l’artistica italiana.

 

Sia chiaro: non è che a Jesolo si siano scoperta l’acqua calda. Chi segue il circuito durante tutto l’anno sapeva bene i valori in campo e già conosceva quali fossero le atlete di punta, quelle più interessanti e futuribili. Le conferme sono arrivate puntuali e precise.

La Brixia Brescia non ha deluso le aspettative. La squadra più titolata d’Italia, società tra le altre di Vanessa Ferrari ed Erika Fasana, ha dominato la competizione in lungo e in largo trascinata da quattro talenti che ci faranno divertire: Giorgia Villa, Angela Andreoli, Clara Beccalossi e Asia d’Amato la cui gemella Alice è un altro prospetto davvero di rilievo. Ognuna con le sue specifiche caratteristiche e i propri punti di forza.

Molto interessante il vivaio della Polisportiva Fino Mornasco, società in cui sono cresciute Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato. Le comasche, seconde in classifica, hanno dimostrato l’eccellente valore di Francesca Arnaboldi, Giorgia Balottari e Giorgia Campana (chissà che il nome non porti bene…).

Già si sapeva del potenziale di Benedetta Ciammarughi (Olos Gym 2000), capace di ribadire quanto di buono si dice su di lei. Da non dimenticare l’infortunio che ha purtroppo impedito a Lucrezia Salvadori (Pro Lissone, vanta già presenze in Serie A) di partecipare.

 

La classifica, in questi casi, è sì un parametro importante (come sempre nello sport) ma interessa di più vedere il potenziale, verificare i movimenti eseguiti e soprattutto valutare i margini di miglioramento: perché è lì che si può lavorare ed è lì che si crea il futuro. Non sono discorsi prematuri, Tokyo 2020 non è così lontana come sembra…

Di seguito vi proponiamo tutti i podi individuali di questi due giorni (cioè i migliori tre punteggi attrezzo per attrezzo tra qualifica e finale).

 

VOLTEGGIO:

1. Asia D’amato Brixia Brescia 19.500
2. Giorgia Villa Brixia Brescia 19.450
3. Grazia Phoebe Toresani Ghislanzoni Lecco 19.400

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1. Giorgia Villa Brixia Brescia 19.150
2. Asia d’Amato Brixia Brescia 19.000
3. Clara Beccalossi Brixia Brescia 18.750

 

TRAVE:

1. Angela Andreoli Brixia Brescia 18.700
2. Benedetta Ciammarughi Olos Gym 2000 18.650
2. Asia d’Amato Brixia Brescia 18.650

 

CORPO LIBERO:

1. Giorgia Villa Brixia Brescia 18.900
2. Asia D’Amato Brixia Brescia 18.650
3. Angela Andreoli Brixia Brescia 18.550

 

(foto di Giulia Zanetti)

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