Doping in Russia, Isinbayeva: “Paghino i colpevoli, le mie vittorie sono pulite”

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Fuoriclasse del salto con l’asta femminile, Yelena Isinbayeva ha sentito il dovere di esprimere la propria opinione in merito allo scandalo doping che sta travolgendo in questi giorni l’atletica russa. In una lettera aperta alla IAAF, la due volte campionessa olimpica ha condannato le pratiche dopanti di molti suoi connazionali, ma ha chiesto di non sospendere l’intera squadra nazionale, penalizzando così anche coloro che non hanno mai fatto uso di pratiche vietate. “Sin dall’inizio della mia carriera, tutte le mie vittorie sono state oneste, pulite e meritate. Ho sempre seguito il regolamento antidoping e continuo a farlo“, ha detto la zarina, che pratica una delle specialità dell’atletica tra le più tecniche e dunque meno esposte all’uso di doping. “La situazione della squadra nazionale russa è triste“, ha ammesso, “ma vi chiedo di non trattare tutti gli atleti nello stesso modo negativo. Vietare a degli atleti onesti, che non hanno nessun legame con questo scandalo doping, di disputare i Giochi Olimpici di Rio non sarebbe giusto“.

Proprio come già dichiarato dal presidente russo Vladimir Putin e dal grande astista del passato Sergei Bubka, anche Isinbayeva si è espressa a favore delle punizioni individuali: “Coloro che saranno riconosciuti colpevoli dovranno pagare, mentre coloro che sono innocenti devono avere la possibilità di gareggiare e di rappresentare il proprio Paese in modo degno in tutti gli stadi“, ha concluso.

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giulio.chinappi@oasport.it

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