Ciclismo femminile: Bertizzolo e Beggin pronte allo sbarco tra le élite

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Negli ultimi due anni, il panorama del ciclismo giovanile italiano è stato dominato, per quanto riguarda il settore femminile, dalle “due Sofia”: Bertizzolo e Beggin, amiche, coetanee, compagne di squadra alla Breganze-Millenium ed entrambe vincenti.

Delle due, Sofia Bertizzolo è forse quella leggermente più nota al grande pubblico. Atleta completa, capace di vincere in ogni modo, nel 2014 conquistò tanto il titolo europeo quanto l’argento iridato: non male soprattutto se consideriamo le ben poche occasioni di confronto internazionale che questa categoria offre. Sempre in quell’anno, il suo arrivo trionfale sotto la pioggia battente ai Tricolori di Varese, mano nella mano proprio con la Beggin battuta di pochi centimetri, fu immortalato come un momento di sport e amicizia con pochi eguali. Ma Sofia Bertizzolo non è solo un’eccellente stradista, capace di imporsi su ogni genere di percorso: come ha confermato l’altro giorno a Montichiari, vincendo il titolo nazionale dell’inseguimento juniores, se la cava alquanto bene anche nei velodromi. Fa infatti parte di quel quartetto, insieme a Rachele Barbieri, Elisa Balsamo e Marta Cavalli, che agli Europei di Atene ha conquistato oro e record del mondo, andando ben sopra ogni più roseo pronostico. Chissà che questa dote costantemente allenata su pista non le permetta, un giorno, di colmare lo storico gap azzurro nelle prove a cronometro: ci sarebbe proprio bisogno di una cronowoman competitiva a livello internazionale e Sofia Bertizzolo, che pure ha davvero le potenzialità per vincere ovunque, sembra essere in possesso delle doti necessarie.

Beggin, padovana di Bastia di Rovolon, raggiungerà la maggiore età tra meno di una settimana. Campionessa italiana di categoria sia su strada sia nel cross, è balzata agli onori delle cronache non solo per i numerosi successi in ambito nazionale, ma anche per quanto fatto un anno fa a Nanjing: alle Olimpiadi Giovanili conquistò infatti l’oro nella gara femminile insieme a Chiara Teocchi (altra ragazza da tenere sotto controllo in particolare per l’offroad) e l’argento nella staffetta mista, a cui contribuirono anche Federico Mandelli e Manuel Todaro. Ai Mondiali di Ponferrada la ricordiamo poi lavorare alacremente per favorire l’argento della Bertizzolo, mentre nei numerosi risultati conseguiti quest’anno segnaliamo anche il terzo posto al “Trofeo da Moreno”, gara internazionale disputata in concomitanza con il Trofeo Binda e vinto, guarda caso, dall’amica: solo un infortunio le ha impedito di prendere parte alla rassegna iridata di Richmond, ma anche per lei si sono già aperte le porte della categorie élite. Atleta da corsa dura, forse anche più della Bertizzolo in questo frangente, ha infatti firmato con l’Astana-Accadueo. Ovviamente insieme all’altra Sofia, per un sodalizio destinato a durare.

foto: Fabiano Ghilardi

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marco.regazzoni@oasport.it

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