Tokyo 2020, cinque nuovi sport olimpici. L’Italia competitiva in baseball, softball e karate. Sorprese da surf e skateboard

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Il Comitato Organizzatore dei Giochi di Tokyo 2020 ha proposto l’inserimento di cinque nuovi sport olimpici: baseball, softball, karate, skateboard e surf. Vediamo nello specifico quale ruolo ricopre l’Italia nel contesto internazionale di queste discipline, per comprendere se davvero potrebbero fornire un significativo contributo alla spedizione tricolore nel Sol Levante.

Baseball: seconda agli ultimi Europei (dopo i titoli conquistati nel 2010 e 2012), tra le magnifiche otto dell’ultimo World Baseball Classic (2013) dopo aver sconfitto compagini blasonate come Messico e Canada ed aver perso di strettissima misura con le future finaliste Repubblica Dominicana e Porto Rico. La selezione tricolore del ‘batti e corri’ è una compagine che si poggia su un impianto molto solido grazie ai giocatori militanti nel campionato italiano. Il vero salto di qualità, tuttavia, avviene grazie agli oriundi presenti in MLB (su tutti Anthony Rizzo, Chris Colabello ed il closer Jason Grilli) o nelle leghe americane inferiori. Non dimentichiamo anche giocatori di formazione italiana già affermati all’estero come Alex Liddi ed Alessandro Maestri, o alcuni giovanissimi in rampa di lancio come Morten Gasparini e Federico Celli. Insomma, qualora il baseball tornasse a far parte del programma olimpico (vi manca dal 2008), l’Italia punterebbe come minimo ad una qualificazione, per poi candidarsi al ruolo di mina vagante.

Softball: dopo 8 anni, l’Italia è tornata sul trono d’Europa dopo aver sconfitto le eterne rivali dell’Olanda a domicilio. La selezione tricolore è una equipe emergente ed in crescita esponenziale, con due talenti di caratura mondiale come Greta Cecchetti ed Erika Piancastelli. Se realtà come quella giapponese ed americana restano ancora nettamente avanti, la selezione tricolore potrebbe comunque ambire ad una qualificazione olimpica, a patto di superare l’Olanda (in passato, fino a Pechino 2008, era riservato un solo posto olimpico per l’Europa).

Karate: l’Italia vanta una grandissima tradizione in questo sport. Gli azzurri hanno chiuso al settimo posto nel medagliere dei Mondiali 2014 con 4 medaglie, di cui una d’oro (Sara Cardin nei -55 kg del kumite). Anche ai recenti Giochi Europei di Baku sono arrivati 3 argenti ad opera di Luca Maresca, Luigi Busà e Mattia Busato (kata). Il vivaio è florido e continua a produrre diversi gioielli interessanti. Insomma, il Bel Paese spera nell’inserimento del karate alle Olimpiadi: potrebbe riservare 2-3 medaglie in più nel bottino finale. Non sono poche.

Skateboard: nella specialità del freestyle, l’Italia può contare su una potenziale campionessa. Si tratta della bolognese Asia Lanzi, appena 13 anni, ma già numero sette del mondo e capace di mettersi in luce nelle più importanti manifestazioni internazionali. In campo maschile promette bene anche Ivan Federico, altro teenager che si sta facendo le ossa in giro per il mondo.

Surf: se al momento il Bel Paese non vanta alcun atleta tra i primi 40 del ranking, il futuro potrebbe rivelarsi ben diverso. La grande speranza si chiama Leonardo Fioravanti. 17enne già laureatosi campione europeo Under21. Lo scorso anno era fra i tre migliori Under16 del pianeta. All’estero, dove è già una star, viene considerato un predestinato. A Tokyo avrebbe 22 anni e chissà che non possa sognare in grande.

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federico.miltello@oasport.it

Foto: Pagina FB Leonardo Fioravanti

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