Ginnastica, Tea Ugrin è Campionessa d’Italia! Troppe cadute delle big Fasana, Ferlito, Meneghini, Mariani

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Al PalaVela di Torino succede quello che non ti aspetti e Tea Ugrin si laurea Campionessa d’Italia nel concorso generale di ginnastica artistica!

Un’impresa per il Cigno di Trieste, contro tutti i pronostici della vigilia, sovvertendo qualsiasi previsione logica che prevedeva il tricolore al collo di ben altre protagoniste. L’elegantissima 17enne, reduce da una poco convincente alla Golden League, si esalta, non sbaglia nulla, mostra solidità e continuità su tutti i quattro attrezzi e primeggia con 56.050 punti.

L’allieva di Diego Pecar, tesserata per l’Artistica 81 (società che primeggiò agli Assoluti per due volte con Martina Bremini, impresa riuscita nemmeno all’infinita Federica Macrì e a una big del livello della Benolli), è stata bravissima a sfruttare anche tutti gli errori delle super favorite e a meritare ampiamente il trionfo. Proprio come due anni fa ad Ancona, quando trionfò ai Campionati Nazionali ancora da junior (prima a riuscirci dopo Vanessa Ferrari), Tea Ugrin torna a casa con l’oro più importante del weekend e ora mette anche in difficoltà il Commissario Tecnico in vista dei Mondiali (la giuliana non è nel listone provvisorio consegnato alla FIG ma sta continuando la preparazione proprio come riferito da Enrico Casella).

Questo è il suo primo grande successo personale da senior dopo aver già vestito il body azzurro agli ultimi Giochi Europei dove ebbe la grandissima possibilità di conquistare una medaglia alle parallele.

 

Tea è stata elegantissima, sua caratteristica distintiva, soprattutto al corpo libero (14.400) ultimo esercizio che le ha permesso di alzare le braccia al cielo. Da annotare che ha alzato il suo livello complessivo rispetto a due settimane fa, fatto rimarchevole di nota. Si era capito che poteva ambire a qualcosa di importante già in seconda rotazione con un meritevole 14.050 alle parallele. Sul 13.900 alla trave, coinciso con gli errori delle altre big azzurre, ha concretizzato l’idea di poter piazzare il colpaccio poi effettivamente arrivato. La gara era iniziata col 13.700 al volteggio.

 

Come già ribadito più volte ci sono stati troppi errori delle azzurre che rivedremo sicuramente ai Mondiali. Ben nota l’assenza forzata di Vanessa Ferrari per problemi fisici, le altre purtroppo hanno fallato parecchio: un ko per Erika Fasana (alla trave), addirittura 3 per Carlotta Ferlito (2 alle parallele, 1 alla trave), 1 per Elisa Meneghini (sui 10cm), 2 per Enus Mariani (equamente distribuiti tra trave e staggi).

Sicuramente non è questo il livello dell’Italia, anche se ora ai Mondiali di Glasgow manca meno di un mese. Questi errori non saranno accettati in Terra d’Albione a meno che non si voglia rinunciare alla Finale e disputare il Test Event per qualificarsi alle Olimpiadi. La preparazione è nel pieno dello svolgimento, conterà solo la gara dell’SSE Hydro: l’importante è che siano in forma lì, queste gare servono solo a farci capire cosa possono fare tutte.

Erika ha sbagliato alla trave (12.350) dopo aver eseguito un meraviglioso doppio avvitamento al volteggio (14.900) e una pulita prova alle parallele (14.000). Attardata di quattro decimi da Tea Ugrin prima dell’ultima rotazione si pensava che potesse piazzare la staffilata conclusiva per volare verso il tricolore, ma il suo corpo libero (molto pulito) non è andato oltre a 14.400 (5.7 il D Score, 4 decimi di bonus).

La comasca si è così dovuta accontentare del terzo posto (55.650) al suo primo Assoluto da senior, a un decimo da Elisa Meneghini (55.750). La Campionessa d’Italia in carica ha dovuto abdicare per soli tre decimi di punto: se quel dannato costale alla trave fosse entrato (13.050) si sarebbe tranquillamente confermata al vertice. Anche perché per il resto la brianzola è stata molto pulita: 14.550 al volteggio, 13.700 alle parallele dove aveva iniziato in maniera convincente e soprattutto la chiusura da 14.450 al corpo libero.

 

Carlotta Ferlito ha fallito sulla sua trave. Mani sull’attrezzo e poi soprattutto l’uscita in teso: è una semplice A di difficoltà, perde tutte le esigenze (infatti solo 5.1 il D Score). In precedenza era caduta in avvio dell’esercizio alle parallele e sull’uscita (12.400), poi è stata brava a rialzarsi con un grande libero (14.500, miglior punteggio di giornata) e al volteggio (14.300). Avrebbe tranquillamente potuto battagliare per le posizioni che contano e invece chiuderà solo sesta (54.400).

Enus Mariani è purtroppo caduta sull’elemento iniziale agli staggi, suo attrezzo di punta dove attendevamo una grandissima prestazione proprio come alla Golden League. Meraviglioso il 6.0 di D Score per il nuovo esercizio ma purtroppo quel piede a terra impedisce di vedere il punteggione (13.550, andrebbe aggiunto un punto). Non preoccupa in vista Mondiali: se sarà perfetta questo è un grande esercizio. Purtroppo fallo anche alla trave (12.150) e a quel punto era difficile risalire la china (13.700 al corpo libero, 13.900 al volteggio): decimo posto finale sul giro completo (53.300).

 

Quarta Lara Mori (54.850) che convince in ottica Mondiali (13.650, 13.700, 13.550, 13.950), Martina Rizzelli è invece meno splendente del solito alle parallele (13.200), ottimo doppio avvitamento al volteggio (14.800). In ottica futuro da annotare il 14.150 di Giada Grisetti alle parallele, Sofia Busato ha sognato per metà gara (14.900 al volteggio, 13.550 alle parallele) poi ha sofferto la seconda parte di gara: lei è ancora junior.

 

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