Volley, tutte le rivoluzioni dell’Italia: ritornano 2 epurati, Zaytsev cambia ruolo, Travica cancellato

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La Nazionale Italiana di volley maschile è stata quasi totalmente trasformata dopo la promozione di Chicco Blengini a CT azzurro. Sono tante le novità nel nuovo scacchiere che domani muoverà le sue prime mosse a Cavalese in vista della Coppa del Mondo qualificante alle Olimpiadi 2016.

 

  • Ivan Zaytsev torna a fare l’opposto abbandonando così l’esperimento schiacciatore che aveva caratterizzato la World League dopo il suo rientro dall’infortunio. Dimenticato l’episodio di Rio de Janeiro guiderà nuovamente gli azzurri in campo nel ruolo a lui prediletto
  • Dragan Travica è definitivamente fuori dalla Nazionale (per sempre?). Quindi era lui l’aizzatore e il colpevole di tutto quanto successo a Copa Cabana e dintorni? Considerando che era il capitano e che si era fatta questa scelta per dargli responsabilità… (L’esclusione di Randazzo è puramente tecnica, non è all’altezza di questo livello e lo ha dimostrato molte volte)
  • Perdonato anche Giulio Sabbi dopo la notte brava. È anche chiaro che il rientro di Zaytsev e Sabbi significa mancanza di fiducia nei confronti di Luca Vettori (e tecnicamente si può esserne d’accordo). Ma c’entrerà qualcosa il fatto che Sabbi sia l’opposto di Macerata/Civitanova? Il doppio incarico…
  • Tornano Matteo Piano e Simone Buti, reparto centrali rafforzato e rinnovato. È la notizia più scontata visto che entrambi, Matteo soprattutto che è andato sotto i ferri, hanno risolto i propri problemi fisici.
  • Arriva Osmany Juantorena. Mantenuta la parola data a Mauro Berruto, una delle poche scelte non sbugiardate da questo cambio di panchina. Non dimentichiamo che l’italo-cubano è anche il nuovo schiacciatore di Macerata.
  • Pasquale Sottile ottiene la prima convocazione in Nazionale maggiore. Dipende forse dal fatto che è il palleggiatore di Latina, squadra allenata da Blengini nella passata stagione? Il doppio incarico…
  • Simone Giannelli titolare a tutti gli effetti, dimenticato Dragan Travica.
  • Doppio incarico del CT, attuale coach di Macerata. La SuperLega inizierà solo a fine ottobre ma questo non significa che manchi il conflitto di interesse…
  • In silenzio perché la titolarità di Massimo Colaci è fuori discussione. Ma perché Salvatore Rossini rientra ora in Nazionale dopo essere stato fatto fuori (silenziosamente) qualche mese fa mentre rimane a casa Andrea Giovi?
  • Inaccettabile che la Federazione comunichi che prenderà provvedimenti per i 4 cacciati da Rio e dopo poche ore due di questi siano convocati. C’è stata multa per tutti, questo si sa, ma almeno comunicare l’entità economica e spiegare i motivi della scelta

 

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5 thoughts on “Volley, tutte le rivoluzioni dell’Italia: ritornano 2 epurati, Zaytsev cambia ruolo, Travica cancellato”

  1. Nany74 scrive:

    Purtroppo abbiamo capito tutti molto bene: contratto fino a fine Europei, così non c’è conflitto di interessi. Fermo restando il discorso iniziale (non cambio affatto idea, figuriamoci, mica sono il presidente….), sembra tanto l’ennesima pagliacciata stile “via di mezzo tanto per non prendere decisioni” che oramai è una firma dei nostri capi. Mah, spero solo che lascino lavorare in pace Blengini & C. …solo questo spero…poi chi vivrà vedrà.
    Riguardo Cuba, secondo me sono tutti folgorati: se ci pensiamo bene, avrebbero una squadra fortissima utilizzando i giocatori che militano in campionati stranieri…e invece no…sempre e solo chiusi a Cuba, col risultato che anche i giovani imparano solo quello che gli raccontano e non hanno occasione di confrontarsi con scuole differenti, con tecniche differenti ecc….risultato? Se uno cresce con un difetto tecnico, se lo tiene a vita….con tutto il rispetto degli allenatori cubani ovviamente! Forse quella è una federazione peggio della nostra, anzi, neanche tanto, visto che almeno sono coerenti con le scelte (folli) che fanno!! 😉
    Giannelli è cresciuto sotto l’ala del caro Rado che potrà avere tutti i difetti di questo mondo, ma ha due palle grandi come angurie ed il ragazzino marca proprio bene, anche di mentalità (non scordiamoci che ha relegato in panchina un signore che si chiama Zygadlo nella finale scudetto…). Potranno nascere invidie all’interno, ma mi auguro tanto che gli altri palleggiatori selezionati mettano a disposizione tutta la loro professionalità per aiutarlo sempre e comunque. Dopotutto il lavoro di “crescita” lo dovrebbero fare i club, non la nazionale…la nazionale deve vincere, punto e basta, per cui se Giannelli si sente pronto alla sfida (e anche se non si sente pronto, a quanto vedo…), allora via a testa bassa e tutti ad aiutarlo, perchè ce la possiamo fare!! …sarà dura aspettare fino a settembre senza “sentire l’odore del sangue”….forza azzurri !!!

  2. Nany74 scrive:

    Leggendo in giro (non solo qui) sono già montate diverse polemiche e discussioni sulle scelte di Blengini, ma a mio parere, è sempre un problema che parte dall’alto. La coerenza dimostrata dalla Fipav è pari a zero: possono incazzarsi quanto vogliono, ma è quello che molte persone (addetti ai lavori compresi….) pensano! Se proprio ci si vuole giustificare, per il doppio incarico, dicendo: “Non potevamo fare altro ad un mese dalla WC”, beh, almeno potevano provare a respingere le dimissioni di Berruto, anche solo per far finta di essere coerenti con le scelte precedenti. Visto che non è trapelato niente dell’incontro tra Berruto e Magri, a questo punto, inizio a sospettare che Mauro sia stato un po’ incoraggiato a dare le dimissioni, così da salvare anche il sedere della Fipav. Peccato che ora tutti pensano ad un coinvolgimento di Blengini troppo influenzato dai club, ma su questo argomento io SPERO che verremo tutti smentiti. Per carità, onestamente preferisco Paolucci o Coscione rispetto all’amichetto Sottile, ma questo non significa che Daniele sia scarso; Zaytsev opposto è un potenza rispetto all’uso in posto 4; Juantorena, al di là di dove andrà a giocare l’anno prossimo, sarebbe stato convocato anche dall’ultimo scemo trovato per strada, perchè sarebbe una follia non averlo in squadra ora che è disponibile. Insomma, ogni CT fa le sue scelte tecniche, condivisibili o meno, ma si piglia pure la responsabilità dei risultati ed è qui che ti voglio, cara la mia Fipav: se ogni volta che un CT canna una manifestazione importante (qualunque essa sia!!!) lo prendi a calci nel sedere, vedrai che qualsiasi influenza dei club diventa praticamente inutile e che può avere anche il triplo incarico perchè comunque avrà un colpo solo da sparare e se lo sbaglia diventerà un perdente insieme a tutta la sua selezione. Visti gli ultimi episodi però, dubito fortemente che questa dirigenza abbia voglia di prendere una linea forte e mantenerla. Ultima cosa: ci si lamenta sempre che i club italiani acquistano giocatori esteri invece che nostrani, poi però si pensa subito al boicottaggio delle convocazioni in nazionale, cerchiamo di non vedere sempre il marcio ovunque, anche se siamo in Italia. Se ci fosse stato il caro Rado come CT, non avrebbe avuto di queste polemiche semplicemente perchè, in nazionale, c’è praticamente tutta la Trento italiana, ma non di certo perchè sono belli o simpatici, semplicemente perchè sono i più forti!! Facciamo lavorare Blengini con le sue scelte, con tutto l’appoggio e la fiducia possibile…..sperando che, in caso di disastro, la Fipav abbia il coraggio di fare qualcosa di intelligente…………una volta tanto!!
    Forza azzurri, sempre!!

    1. ale sandro scrive:

      Amen.
      Aggiungo una cosa: spero davvero di aver capito male e che non sia così, ma mi è sembrato di capire che il contratto di Blengini sia fino al termine dell’Europeo. Spero davvero di aver capito molto male, e che invece sia fino a tutto il 2016.

      1. alebi scrive:

        Ho letto anche io così… Forse un tentativo super-maldestro di far credere che Blengini così facendo non abbia il doppio incarico… AHAHAHAHAHA
        Con l’ingresso di Juantorena si dovrebbe tornare alla formazione “logica”, cosa che secondo me sarebbe successa anche prima del patatrac di Berruto. Le scelte del secondo palleggiatore mi lasciano un po’ perplessa visto quelli (almeno due) che si lasciano a casa, così facendo forse si rischia di caricare di un po’ troppe responsabilità Giannelli che l’esperienza internazionale se la deve ancora tutta costruire.
        Vedremo la reazione dei giocatori, ora non possono proprio più nascondersi dietro lagne e malumori.
        Speriamo che la sete di successo di Juantorena contagi tutti gli altri, dopotutto il cubano ha accettato la nazionale italiana un po’ come “ultima spiaggia” per fare le Olimpiadi. Non biasimo certo il giocatore che, come ogni vero sportivo, vuole puntare sempre al meglio, piuttosto rimango basita dalla cecità della federazione cubana.

        1. ale sandro scrive:

          Ehh Cuba è così, hanno il loro modus vivendi che ci fu anche per la Aguero ,e forse nei prossimi anni cambieranno tante cose anche per loro ,chissà.
          Lo ripeto per come l’ho capita io, sono sicuro che la scelta di Berruto per Zaitsev fosse temporanea e una via di mezzo tra la “punizione” (ancora non sappiamo cosa è successo nel ritiro premondiale, perchè è lì che secondo me è accaduto il problema..boh magari saran volati non solo urla e vaffa..non sapremo mai..tanto a sto punto non cambia niente) e soprattutto il fare di necessità virtù non vedendosi nessuno tra Kovar cucciolo triste di Polonia, sul quale puntava e che invece ha rifiutato la nazionale , Juantorena che avrebbe avuto solo dopo la World League e Parodi fuori causa, con emergenza pure tra i centrali con Bira in servizio pieno solo nelle ultime di WL e Buti e Piano fuori causa anche loro, e contemporaneamente gli opposti che giocavano bene in stagione. S’è trovato, e sentito, messo in mezzo con un contesto generale che conosciamo , e lì è facile perdere del tutto la serenità.
          Però programmazione da parte di Magri & co , poco e niente proprio, serietà ancora meno, per carità. Ma si può fare robe del genere…
          Su Giannelli ti dirò, preferisco questa situazione che quella classica che capita in genere al giovane italiano brillante di qualsiasi sport: o gli viene affidato tutto in maniera esagerata o niente. O nessun inserimento perchè ” non vogliamo bruciarlo, però farlo invecchiare fino ai 27 anni senza essere titolare gli fa bene”. Oppure lo mettono a rivaleggiare con serpenti mettendolo inutilmente alla gogna in un contesto dove non c’è possibilità di far bene, e lo scaricano all’istante nel momento delle sconfitte.
          Questo invece mi sembra forte anche di testa, sebbene piccolino, e i secondi non sembrano male, almeno per non rompergli le palle e poter crescere bene.
          Speriamo davvero che i ragazzi si diano una regolata sul serio, che la gran figurina la fanno pure loro se non cambiano passo adesso.

          OFF Topic assurdo : in quel mentre Tamberi allucinante 😀 Attendo replica furente di Fassinotti.

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