Nuoto, Cesare Butini: “Squadra allargata? Facciamo crescere i giovani”

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Ultima giornata di batterie per i Mondiali 2015 di Kazan (qui il resoconto) e, tra una gara e l’altra, c’è parecchio tempo per i saluti, i ringraziamenti e i bilanci. Il direttore tecnico dell’Italia, Cesare Butini, è a lungo “braccato” da Elisabetta Caporale di RaiSport. Luca Sacchi, ex azzurro ora commentatore tecnico per l’emittente nazionale, tira fuori la domanda più spinosa, pensata da molti (addetti ai lavori e appassionati) ma quasi mai rivolta faccia contro faccia. “Chi doveva fare bene (Pellegrini e Paltrinieri, ndr) ha fatto molto bene, gli altri meno. Alla luce di ciò, ha senso una squadra da 37 elementi?”.

Questa la risposta del dt: “Sicuramente averne tanti è un problema di gestione, ma quest’anno, come ho già avuto modo di chiarire nell’incontro con la stampa, abbiamo voluto dare la possibilità ad alcuni giovani di confrontarsi con il mondo. Non è facile tenere tutti quanti sotto concentrazione, ma dobbiamo ragionare sul fatto che molti giovani (Castiglioni e Sabbioni su tutti, ndr) hanno mantenuto la loro condizione. Non è detto che sia tutto fallimentare. Non è facile, ripeto, però tante altre nazioni gestiscono 50 atleti, non capisco perché noi non possiamo farlo. E’ un percorso non facile ma ci stiamo attrezzando per farlo al meglio“.

Nei giorni scorsi proprio il capitano Filippo Magnini aveva scoperchiato il vaso di Pandora commentando: “Chi è andato forte alle Universiadi qui ha fatto schifo“. Il problema delle qualificazioni “rincorse” tutto l’anno, infatti, è proprio uno dei freni alle buone prestazioni nei momenti decisivi degli atleti azzurri.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Circolo Nuoto Uisp

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