Volley, World League – Italia, che rimpianti! La Polonia ci manda ko: semifinale a rischio

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L’Italia viene sconfitta dalla Polonia per 3-1 (25-15; 27-25; 20-25; 25-20) nel secondo incontro della Final Six di World League. Dopo la bella affermazione di ieri sulla Serbia, gli azzurri smarriscono un po’ la bussola e ora rischiano di non qualificarsi alle semifinali del massimo torneo internazionale di volley maschile: devono sperare che i Campioni del Mondo sconfiggano gli slavi nell’incontro di domani, altrimenti sarà eliminazione.

Al Maracanazinho di Rio de Janeiro, dove conquistammo il nostro primo titolo mondiale e dove si disputeranno le Olimpiadi 2016, i ragazzi di Mauro Berruto calano nettamente il rendimento rispetto all’esaltante successo di ieri sera che aveva entusiasmato tutto il popolo dopo “La Cacciata dei 4” che aveva caratterizzato il weekend.

La Polonia ci fa nuovamente male, come all’ultimo Mondiale quando fermarono ufficialmente la nostra corsa, e si è matematicamente qualificata alle semifinali della World League.

 

L’Italia è stata inesistente nel primo set, ha sciupato tre set-ball nel secondo parziale che avrebbero cambiato l’inerzia della sfida, è stata brava a dominare la terza frazione ma poi è crollata alla distanza.

Ci fa troppo male il muro biancorosso, mentre la nostra ricezione alla lunga non riesce a tenere il ritmo. La fase offensiva funziona solo a tratti ed è lì che si fa la differenza. Nonostante questo gli azzurri sono rimasti a lungo in partita sfruttando i troppi errori degli avversari (soprattutto al servizio).

 

Si parte con il sestetto che ha trionfato sulla Serbia: Simone Giannelli in palleggio, Luca Vettori opposto, Filippo Lanza e Iacopo Massari di banda, capitan Emanuele Birarelli e Stefano Mengozzi al centro, Massimo Colaci il libero.

Purtroppo non ha giocato la sua miglior partita il nostro regista, Vettori è calato alla distanza, hanno tenuto Lanza e Colaci, Mengozzi e Massari non stavano giocando al meglio e sono stati sostituiti da Anzani e Antonov.

C’è tanto da recriminare per come è arrivata questa sconfitta: un vero peccato per un gruppo nuovo, rivoluzionato, che ha giocato tratti ma che ha mancato di quel guizzo per mettere in difficoltà la Polonia nell’arco dell’intera partita.

Filippo Lanza il top scorer (12, 2 aces), Vettori concretizza poco (8), da segnalare i 3 muri di Anzani. Kubiak il migliore in campo (19, 6 muri!), Kurek multiforme (14), 4 stampate per Nowakowski.

 

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La Polonia realizza subito il break in apertura: 2-0 grazie agli errori di Vettori e Mengozzi in attacco. Lanza viene murato da Kurek, la Polonia si porta a casa anche uno scambio infinito e in un amen i Campioni del Mondo sono sul 5-0.

Berruto costretto a chiamare subito time-out. La Polonia commette due errori al servizio e mantiene viva l’Italia (6-2) che però affonda in ricezione: Lanza sotto pressione fatica a tenere il ritmo e i biancorossi ci travolgono al time-out tecnico (8-2). Reparti sfilacciati, si incassa troppo dal servizio avversario, il muro crolla.

Giannelli non riesce a trovare delle soluzioni vincenti, i suoi bomber hanno le polveri bagnate, Buszek ci massacra al servizio (10-2). Lanza esce dalla rotazione con un buon attacco (è il primo punto segnato dai nostri). Kurek sparacchia out e recuperiamo un break (10-4).

Forziamo anche dai 9 metri, ma sbagliamo. Il gap è praticamente irrecuperabile (13-6), Giannelli e Mengozzi in più in difficoltà mentre la ricezione prova a contenere quel che può. Gli azzurri rimangono sempre indietro di 6 punti (17-11) soprattutto grazie agli errori polacchi al servizio. Recuperiamo un break murando Kubiak, ma i ragazzi di Antiga mettono in campo tutta la loro potenza offensiva e non ci lasciano scampo. Parte finale del set di pura Accademia per i Campioni del Mondo che volano sull’1-0 dopo che Anzani ha sostituito Mengozzi e Saitta ha rilevato Giannelli sul 21-13.

 

Avvio di secondo set punto a punto, l’Italia è più tonica anche se fatica contro il gioco aggressivo polacco. Fatichiamo a difendere palloni ma gli azzurri sono bravi a trovare il primo break grazie a un muro di Vettori su Kubiak (5-3), subito ribaltato da uno scatenato Kurek che piazza tre punti consecutivi (5-6).

Oleg Antonov rileva Jacopo Massari: cambio a parti inverse rispetto a quanto successo contro la Serbia (7-7). I Campioni del Mondo ci regalano davvero tanto, ma l’Italia non ne approfitta a pieno.

Si procede punto a punto, Lanza piazza l’ace e l’Italia è nuovamente in vantaggio (11-10) prima che Kurek trovi il muro-out. Azzurri molti disordinati e in difficoltà nelle scelte tecniche, ma bravi a rimanere incollati all’incontro. Antonov con cattiveria per il 12-11, Anzani mura Busnek e troviamo un nuovo break (13-11), che poteva diventare un bellissimo +3 dopo una sparacchiata fuori dei biancorossi se Vettori non avesse commesso invasione (vista solo dal challenge).

L’Italia tiene il break che li porta in vantaggio al time-out tecnico, poi si fa fregare da un pallonetto abbastanza leggibile. Anzani si prende una gomitata da Lanza, l’arcata sopraccigliare destra sanguina ed è costretto alla panchina per un frangente. La Polonia ne approfitta e mura Lanza (16-16), Mengozzi rimette in chiaro le cose con una bomba in attacco e un servizio che costringe la Polonia a un attacco complesso (18-16).

Scambio infinito, tre-quattro difese impossibili, Giannelli per il primo tempo di Birarelli e arriva il 19-17. L’Italia qui c’è, ritrova la sua miglior forma, ormai è sfida alla pari, dimenticato lo shock del primo set. Fa tutto Lanza: si fa murare, poi attacco bomber e un ace (21-19).

Kurek forza il servizio e sbaglia (22-20), Giannelli smarca Vettori (23-21) ma l’opposto sbaglia il servizio seguente. Nowakowski restituisce il favore e regala due set-ball agli azzurri. Sbagliamo il servizio, Kubiak trova il mani out. Lanza immenso ripescando un pallone già morto, il terzo set-point viene sciupato da una seconda di Giannelli murata. Kubiak ci punisce con un ace fortunoso, il secondo arriva perché Antonov nemmeno si muove. Un peccato immenso!

 

L’Italia riparte bene nel terzo set: attacco vincente di Lanza, muro di Birarelli, arriva subito il break (3-1). Bene gli azzurri, Giannelli riesce a sfruttare bene Lanza, Antonov e Vettori. Polonia a ritmi più bassi (8-5). Arriva anche l’ace dell’opposto: 10-5. Antonov poi mura Kurek (11-6), i ragazzi di Berruto sono davvero più tonici, presenti, aggressivi, reattivi in difesa. Li doppiamo a quota 12 grazie al Vetto.

Murone di Anzani (13-6) ed è quasi fatta. Polonia piantata, stampa anche Birarelli per due volte e sul 16-7 l’Italia vede il quarto set. Ma proprio sul più bello ci fermiamo: da 20-12 ci prendiamo quattro murate filate, entra Saitta che serve Vettori e la mette giù. Sempre l’opposto al servizio costringe i polacchi a un errore in palleggio (22-16). Campioni del Mondo scatenati a muro (22-18), Anzani restituisce la stampata e scaccia via definitivamente le paure. Gli azzurri vincono il parziale su un errore al servizio degli avversari.

 

Dopo un avvio equilibrato di quarto set, la Polonia allunga alzando il rendimento in attacco. L’Italia è un po’ sulle gambe e accusa il colpo (7-4). Quei tre punti risultando incolmabili per gli azzurri che però rimangono in corsa grazie ai troppi errori avversari (muro a parte).

Lanza, una buona ricezione, Colaci sontuoso ci tengono lì (12-10). Ancora Pippo servito da Giannelli, muro out (12-11) ma sbaglia il servizio seguente. Mika palleggia male ma non gli viene fischiato il fallo (14-12), poi arriva l’ace polacco e da un possibile pareggio ci troviamo sotto di tre punti.

Antonov viene murato e sul 16-12 sembra tutto finito. L’Italia non molla e si vede al termine di uno scambio infinito: tra super salvataggi e attacchi la spunta Vettori che però sbaglia il servizio seguente (17-13). Sempre lui attacca out (13-18), poi arriva l’ace polacco che fa calare il sipario sull’incontro.

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