Volley, Carlo Magri: “Berruto è il CT giusto per l’Italia! Ok cacciare i 4, non conta cosa fa Travica”

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Carlo Magri, Presidente della Federazione Italiana di Pallavolo, è stato intervistato dal Corriere della Sera in merito a quanto successo a Rio de Janeiro la scorsa settimana con l’annessa cacciata di Zaytsev, Travica, Sabbi e Randazzo.

Ho avallato la scelta di Berruto perché si devono sempre avallare le scelte degli allenatori in cui si crede. Poi se ne discute. Nei prossimi giorni vedrò Berruto e ne parleremo”.

Risponde in maniera serena alla domanda che si sta facendo tutto il mondo del volley: “Berruto è ancora l’allenatore giusto per l’Italia?”. “La bravura tecnica di un allenatore non dipende certamente da una vicenda come questa (la cacciata dei 4, ndr). Il mio giudizio su Berruto è totalmente positivo. La nostra è stata una buona World League”.

 

Viene poi interrogato sul possibile punto di rottura tra il tecnico e alcuni giocatori e se non dipenda da quanto visto agli ultimi Mondiali: “Potrebbe essere. È allora è un bene che sia successo quello che è successo. Adesso le scelte sono tutte in funzioni delle qualificazioni olimpiche”.

Poi alza i toni: “Quello che fa Travica o chiunque altro conta fino a un certo punto. Velasco ha sempre lasciato a casa Vullo. A me interessa che tutti si ricordino che abbiamo battuto il Brasile in casa loro, in questa World League, che abbiamo vinto un tie-break con la Serbia con 5 ace di Giannelli, un esordiente come Mengozzi, Antonov, Massari o Anzani. Non eravamo sicuri di vincere con la Serbia neanche con la formazione al completo”.

Sul fondamentale punto dell’assenza di un leader: “Birarelli lo è. Può darsi che sul fatto di togliergli la fascia di capitano non fossi d’accordo. Ma anche queste sono scelte dell’allenatore”.

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