Nuoto di fondo, Mondiali Kazan 2015: Bruni-Ponselè, l’Italia in rosa rivoluzionata sogna

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Dopo aver analizzato la situazione maschile, cinque convocati e una punta in grado di ambire se non al podio nella 10 chilometri quanto meno alla qualificazione olimpica, è tempo di scoprire che vento tira nell’Italia femminile di nuoto di fondo a pochissimi giorni dal via dei Mondiali 2015 in programma a Kazan.

Qui la selezione azzurra di punte ne ha ben più, praticamente una per gara con picco a due – su altrettanti posti a disposizione – in quella più importante, la 10 chilometri, quella che impegnerà gli atleti alle Olimpiadi di Rio 2016. Si tratta di Aurora Ponselè e Rachele Bruni, che in questa stagione si sono imposte a suon di risultati sorprendendo Martina Grimaldi, bronzo a Londra 2012 e in una fase delicata della propria carriera. Ci sono poi Alice Franco, la donna delle lunghissime distanze, e le giovanissimi Ilaria Raimondi (classe 1994) e Arianna Bridi (1995), interpreti di un movimento che brilla anche e soprattutto in tenera età e sembra poter garantire un pronto ricambio generazionale in vista del futuro.

Futuro lontano, però. Perché il presente è tutto di chi deve ancora dimostrare il suo vero valore in un grande evento internazionale. Aurora Ponselè, che in Russia sarà di scena anche in vasca, lo ha fatto solo in parte: bronzo agli Europei 2014 con una partenza sprint e un netto calo nel finale. La pesarese, nata nel 1992, vanta enormi qualità: se riuscisse a gestirsi potrebbe diventare una reale candidata al podio. Come già lo è Rachele Bruni, nata nel ’90 e trasformatasi da “velocista” (5 km) a possibile olimpionica in virtù del trasferimento da Empoli a Roma per crescere negli allenamenti. In stagione ha vinto tre gare di Coppa del Mondo e guida con margine la classifica generale. Inutile nascondersi: è tra le favorite.

Pur non qualificata, Martina Grimaldi volerà a Kazan per volere del ct Massimo Giuliani, che come sempre ha discrezione di modificare le convocazioni al netto dei vincitori delle tre prove dei Campionati Italiani Assoluti. Campionessa mondiale ed europea in carica della 25 chilometri, la bolognese non nuoterà né i 10 né la maratona. Farà solo la 5 km, non la sua gara visto che pecca nello sprint, ma saranno importanti le sensazioni di un’atleta che in questo 2015 ha rischiato di perdersi. Il cambio di allenatore, per ritrovare la serenità e senza la pressione del risultato mondiale, le farà senza dubbio bene. Ha 26 anni e può dare ancora molto a questo sport.

Nella distanza più lunga, dunque, spazio ad Alice Franco. Oro agli Europei 2011 e 2012, ma soprattutto bronzo a Shanghai, la piemontese rimane tra le migliori interpreti della disciplina. Può fare bene ritrovando lo slancio del passato e – chissà – sentendo sul collo la pressione di Ilaria Raimondi, 20enne che l’ha sconfitta proprio agli Assoluti di Castelgandolfo per dieci secondi. Raimondi è sbocciata in Coppa Len, come anche Arianna Bridi che si dedicherà alla gara sprint e magari al team event, e le due sono state grandi protagoniste alle recenti Universiadi. Il futuro è loro.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

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Foto da:Twitter Esercito @Csepubblisport

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