Tuffi, Europei Rostock 2015 -3: i favoriti e le possibili sorprese gara per gara

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Mancano tre giorni al primo dei due grandi eventi dell’estate dei tuffi internazionali. Da martedì 9 giugno a domenica 14 la città tedesca di Rostock ospiterà gli Europei 2015, fondamentali perché ai vincitori delle gare olimpiche verrà assegnato un pass per Rio 2016. L’Italia parteciperà con dieci atleti: grandi speranze come sempre riposte in Tania Cagnotto, ma anche il settore maschile può tornare sul podio a distanza di sei anni da Torino 2009.

Prima di approfondire nel dettaglio la situazione della squadra azzurra, ecco una panoramica dei principali nomi da seguire nelle varie gare. Purtroppo per lo show non saranno al via i due fuoriclasse britannici Thomas Daley e Jack Laugher, in lizza per l’oro rispettivamente da 10 e 3 metri, e sono rimaste a Plymouth anche le piattaformiste Tonia Couch (vincitrice della classifica finale delle World Series 2015) e Sarah Barrow, campionessa in carica.

Team event: nel 2014 fu Russia su Ucraina e Germania. La coppia oro in carica, formata da Nadezdha Bazhina e Victor Minibaev, gareggerà anche a Rostock e sembra la favorita per il back-to-back nella specialità che prevede tre tuffi individuali per ogni atleta, due liberi e un obbligatorio, sia dal trampolino 3 metri che dalla piattaforma. Un ulteriore vincolo è quello di portare un tuffo per ogni serie: avanti, indietro, rovesciato, ritornato, avvitamento e verticale. Subito dietro Yulia Prokopchuk e Illya Kvasha (Ucraina) e Tina Punzel e Martin Wolfram (Germania, entrambi trampolinisti con un passato da 10 metri). Attenzione alla Francia, quarta a Berlino con Laura Marino e Matthieu Rosset, e possono dire la loro anche gli azzurri Noemi Batki e Michele Benedetti quinti lo scorso agosto.

1 metro maschile: l’assenza di Jack Laugher e le mancate iscrizioni di Patrick Hausding, Ilya Zakharov ed Evgeny Kuztensov aprono grandissimi spiragli per l’italiano Giovanni Tocci, autore del punteggio monstre di 431.20 agli Assoluti di aprile con il quale avrebbe vinto tutti i recenti Europei meno quello del 2013. L’ucraino Illya Kvasha, argento mondiale in carica e grande protagonista dal metro nelle ultime stagioni, torna nella gara più amata dopo la strana decisione di non partecipare alla prova di Berlino: è lui il favorito principale, ma il cosentino può tenergli testa. In lizza per il podio pure Matthieu Rosset (bronzo nel 2014), Oliver Homuth (Germania, bronzo nel 2013), Guillaume Dutoit (Svizzera) e Constantin Blaha (Austria). Al rientro in una grande manifestazione internazionale dopo la finale da 10 metri di Barcellona 2013, anche Andrea Chiarabini può coltivare grandi speranze visto il suo enorme talento.

3 metri maschile: Patrick Hausding, Ilya Zakharov, Evgeny Kuztensov, Illya Kvasha e Matthieu Rosset. Il vincitore dovrebbe uscire tra questi cinque nomi, per una gara che si preannuncia equilibratissima e dai voti altissimi. Il campione in carica è il tedesco, oro in rimonta nella piscina di casa ai danni dell’olimpionico russo dopo l’errore nel doppio e mezzo indietro iniziale. Tra i possibili outsider gli italiani Michele Benedetti e Tommaso Rinaldi (sfavoriti dai coefficienti di difficoltà), Constantin Blaha, Guillaume Dutoit, l’altro tedesco Martin Wolfram e l’olandese Yorick De Bruijn.

10 metri maschile: senza Daley, Hausding e l’ucraino Oleksandr Bondar – vincitore proprio a Rostock degli Europei 2013 – l’oro della gara regina sembra già essere al collo di uno tra Victor Minibaev (Russia) e Sascha Klein (Germania). Ma attenzione al giovane ucraino Maksym Dolgov (classe 1996) che ha stupito nell’ultima tappa delle World Series andata in scena a Merida. Un altro baby tuffatore – il britannico Matty Lee, 1998 – ha tutte le carte in regola per competere per una medaglia, così come l’azzurro Francesco Dell’Uomo (ma anche lui paga qualcosa a livello di coefficienti) ottavo alla Coppa del Mondo 2014. Più arduo invece il compito che attende Maicol Verzotto.

3 metri sincro maschile: campioni incontrastati dal 2011, i russi Ilya Zakharov e Evgeny Kuztensov sembrano nuovamente i favoriti di poco davanti ai tedeschi Patrick Hausding e Stephan Feck, più volte sul podio alle World Series quest’anno e motivati al cambio di gerarchie davanti al pubblico amico. Per il bronzo, senza la Gran Bretagna, dovrebbe andare in scena un duello tra Ucraina (Kvasha-Gorshokovozov) e Italia (Benedetti-Rinaldi). Gli azzurri dovranno essere bravi a sfruttare ogni minimo passo falso dei rivali e con almeno 400 punti l’impresa non è poi così distante.

10 metri sincro maschile: è dal 2008 che il sincro dalla piattaforma ha una sola coppia dominatrice. E’ quella tedesca, anche campione del mondo in carica, composta dal solito Patrick Hausding e da Sascha Klein. Sempre brillanti alle World Series, i teutonici partono una spanna sopra tutti gli altri avversari nella corsa all’oro con un programma difficile ma ben assimilato. Dietro ci sono sempre Russia (Minibaev-Izmailov) e Ucraina (Dolgov-Gorshokovozov, coppia da valutare), con i bielorussi Kaptur-Karaliou determinati a difendere lo storico argento dell’anno scorso e i britannici Lee-Denny alla pari degli italiani Maicol Verzotto e Francesco Dell’Uomo quarti proprio a Rostock due anni fa. Si prevede una gara non stellare, ma equilibrata.

1 metro femminile: cinque ori e un argento (Eindhoven 2012) per Tania Cagnotto nelle ultime sei gare europee dal trampolino non olimpico. E’ la disciplina che alla bolzanina riesce meglio, lei che con la sua eleganza specialmente nelle rotazioni indietro ha anche sfiorato l’oro mondiale nel 2013. Impossibile non citarla come grande favorita anche per Rostock 2015: sfiderà con tutta probabilità le russe Kristina Ilynikh e Nadezhda Bazhina, la britannica Alicia Blagg, la tedesca Nora Subschinski e l’ucraina Olena Fedorova. La svizzera Vivian Barth, nata nel 1997, può rappresentare una bella sorpresa, mentre la 20enne milanese Elena Bertocchi – all’esordio nella principale competizione europea – salterà libera da pressioni e in stagione ha già dimostrato di poter valere i 270 punti.

3 metri femminile: caccia al successo che manca da Torino 2009. Può sembrare un paradosso, ma la miglior tuffatrice europea probabilmente di sempre ha vinto finora un solo oro da 3 metri nella sua carriera. Dopo un sesto posto, un bronzo, un quarto e due argenti consecutivi, Tania Cagnotto proverà a cancellare la maledizione e conquistare un pass olimpico che garantirebbe di affrontare con maggior fiducia le prossime gare. Con lei Francesca Dallapè, al rientro in una gara individuale dopo Londra 2012, mentre le avversarie saranno più o meno le stesse del metro con l’aggiunta della tedesca Tina Punzel, 20enne che la sconfisse proprio agli Europei di Rostock 2013. Anche Uschi Freitag, olandese tutta potenza, può ambire al ruolo di contender dopo ottime prestazioni neii Grand Prix di aprile.

10 metri femminile: la sfida a cinque tanto attesa non andrà in scena a causa dell’assenza delle britanniche Tonia Couch e Sarah Barrow. Guai però a perdersi una finale che si preannuncia frizzante con l’azzurra Noemi Batki a caccia della seconda medaglia consecutiva (sarebbe la quinta individuale in carriera), la francese Laura Marino (classe 1993) che sogna di riscattare il quarto posto di Berlino (qui una sua recente intervista) e l’ucraina bronzo mondiale in carica Yulia Prokopchuk, quest’anno però poco brillante alle World Series. E ora nel lotto delle big non si può non citare la 15enne Lois Toulson, britannica già oro europeo e argento mondiale giovanile che a febbraio ha vinto i Campionati Nazionali con 366.85 punti. Anche la Russia punta sulle nuove leve: Ekaterina Petukhova (’96) e Yulia Timoshinina (’98) hanno già programmi ad alto coefficiente di difficoltà.

3 metri sincro femminili: Tania Cagnotto e Francesca Dallapè sognano il settimo sigillo di fila per un monopolio che dura da Torino 2009, ovvero da quanto la bolzanina e la trentina saltano insieme a livello di sincro. Proveranno a metter loro i bastoni tra le ruote Germania (Punzel-Subschinski), Ucraina (Pysmenska-Fedorova), Olanda (Freitag-Jansen) e Russia (Bazhina-Ilinykh), ma se le azzurre riusciranno a completare una gara delle loro non ci sarebbe scampo per nessuno.

10 metri sincro femminile: gara povera ma quanto meno più aperta delle sole tre coppie iscritte a Berlino 2014. Quest’anno saranno in cinque a contendersi il successo: favorite le campionesse uscenti Petukhova-Timoshinina, subito dietro l’inedita coppia tedesca composta da Tina Punzel e dalla 1999 Christina Wassen. Si vedranno atlete molto giovani che però non sembrano avere molte chance a livello mondiale, dove il duo britannico Couch-Barrow (entrambe assenti a Rostock) sembra l’unico in grado di poter impensierire Cina, Malesia, Canada e Australia.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Berlin 2014

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