Tour de France 2015, quinta tappa: Arras-Amiens. Occasione per i velocisti

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Dopo due giornate movimentate, con l’arrivo sul Mur de Huy e i settori in pavé tra Seraing e Cambrai, il Tour de France 2015 dovrebbe in linea teorica vivere una quinta tappa tendenzialmente tranquilla nei 189.5km da Arras ad Amiens, ancora nel Nord della Francia.

La Grande Boucle si trasferisce dalla regione del Nord-Passo di Calais alla Piccardia, attraversando alcuni dei luoghi simbolo degli scontri decisivi nella Prima Guerra Mondiale nel dipartimento della Somme, dove francesi e tedeschi diedero vita ad una lunga serie di battaglie. A quasi 100 anni dalla prima, su quelle strade saranno con tutta probabilità i velocisti a lanciarsi il guanto di sfida, nonostante l’altimetria non propriamente lineare e caratterizzat da diversi dentelli lungo tutto il percorso. Nulla di trascendentale per le squadre dei vari Kittel&co., che dovrebbero non avere problemi a tenere chiusa la corsa e a mettere nelle migliori condizioni i rispettivi capitani in un ultimo chilometro, comunque, non completamente piatto. La volata, in ogni caso, appare quasi piuttosto scontata.

Amiens ospiterà un arrivo di tappa della corsa ciclistica più ambita al mondo per la nona volta, per un rapporto iniziato nel 1932 e rinnovato con una certa regolarità soprattutto tra gli anni ’60 e ’70. Difatti, il Tour non arrivava nella piccola Venezia del Nord (per via dei suoi numerosi canali) da sedici anni, quando nel 1999 si impose in volata nientedimeno che Mario Cipollini. Il Re Leone, oltretutto, non è stato l’unico italiano a trionfare ad Amiens, poiché lo aveva preceduto Marino Basso nel 1967.

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daniele.pansardi@oasport.it

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