Judo, Grand Slam Baku 2015: Facente torna a brillare, pareggio Azerbaijan-Romania

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Si è fatto attendere un po’, ma alla fine Walter Facente è tornato a brillare in un torneo internazionale dopo un inizio di stagione tribolato, che lo aveva visto subire tre sconfitte nei quattro match disputati prima dell’ultimo week-end. Nel mese del suo ventottesimo compleanno (li compirà il 29 maggio), l’atleta calabrese della categoria 90 kg ha regalato a sé stesso ed all’Italia un risultato confortante e per molti aspetti storico. Innanzi tutto, si tratta della sua prima medaglia in un Grand Slam, che arriva dopo due quinti posti ottenuti l’anno scorso proprio a Baku ed a Tjumen’, in Russia; poi, si tratta anche della prima medaglia vinta dall’Italia in un Grand Slam con uomo dall’argento di Antonio Ciano a Parigi nel 2012. Naturalmente il tutto condito da una bella manciata di punti olimpici, ben duecento, che gli permettono dunque di tornare nel novero degli atleti virtualmente qualificati a Rio 2016.

Il bronzo di Facente è arrivato al termine di un Grand Slam di Baku 2015 che ha visto anche il settimo posto di Valentina Moscatt (48 kg), tornata a combattere solamente una settimana dopo il terzo posto del Grand Prix di Zagabria. Ricordando che in terra croata sono arrivati anche il bronzo di Edwige Gwend (63 kg) ed i quinti posti di Odette Giuffrida (52 kg) ed Antonio Ciano (81 kg), possiamo dire che i tornei delle ultime due settimane hanno confortato gli appassionati circa lo stato di salute delle punte del judo italiano. Il tutto nell’attesa che Assunta Galeone (78 kg), ritrovi la condizione fisica ideale dopo qualche piccolo problema che comunque non le ha impedito di salire sul tatami, mentre a destare qualche preoccupazione è lo stato di Giulia Quintavalle (57 kg), la campionessa olimpica di Pechino 2008 che è stata nuovamente eliminata precocemente, anche se va detto che i sorteggi non le hanno di certo dato una mano.

Parlando invece delle forze straniere, in vetta al medagliere del torneo azero si è verificato un singolare pareggio tra Romania ed Azerbaijan: entrambe le squadre hanno conquistato due ori ed un argento, e persino i piazzamenti al quinto ed al settimo posto non sono serviti per dividere le due nazionali. La squadra di casa ha potuto certamente beneficiare di una partecipazione molto numerosa (trentacinque judoka) e nonostante gli ottimi risultati (in particolare gli ori di Nijat Shikhalizada tra i 66 kg e di Rustam Orujov tra i 73 kg) non è stata esente da qualche delusione, come il quinto posto dell’ex campione mondiale Elkhan Mammadov (100 kg) ed il settimo di Orkhan Safarov (60 kg). La Romania invece sta continuando ad impressionare con l’ottimo stato di forma della squadra femminile: nonostante la formidabile Andreea Chițu (52 kg) abbia ottenuto “solo” l’argento, a vincere l’oro ci hanno infatti pensato Monica Ungureanu (48 kg) e Corina Căprioriu (57 kg).

Un plauso va fatto anche al Giappone, che nonostante una partecipazione ridotta a solamente cinque elementi torna a casa con tre medaglie, una di ogni colore. Ad ottenere il massimo risultato è stato Mashu Baker, vincitore tra i 90 kg ed unico a riuscire a battere l’azzurro Facente in occasione della semifinale. Nonostante le quattro medaglie (un argento e tre bronzi) sta vivendo invece un momento difficile la Francia, alle prese con molti infortuni e problemi fisici da parte dei suoi atleti: hanno dato forfait per Baku sia Amandine Buchard (48 kg) che Alain Schmitt (81 kg), mentre erano già fermi in infermeria Sofiane Milous (60 kg), Ugo Legrand (73 g) ed il grande Teddy Riner (+100 kg). Nonostante questo, vanno sottolineati i rientri di Clarisse Agbegnenou (63 kg, seconda la settimana scorsa a Zagabria), Priscilla Gneto (52 kg) e Loïc Korval (66 kg), con questi ultimi due che hanno ottenuto il bronzo a Baku. Fatica ancora a ritrovare il ritmo dopo i problemi al ginocchio David Larose (66 kg), mentre la vera nota positiva è arrivata dalla giovanissima Marie-Ève Gahié, diciottenne che si è classificata terza tra le 70 kg.

MEDAGLIERE

#

PAESE

O

A

B

TOT

1.

Azerbaijan (AZE)

2

1

0

3

1.

Romania (ROU)

2

1

0

3

3.

Russia (RUS)

2

0

3

5

4.

Paesi Bassi (NED)

1

3

1

5

5.

Gran Bretagna (GBR)

1

2

1

4

6.

Giappone (JPN)

1

1

1

3

7.

Ungheria (HUN)

1

1

1

3

8.

Brasile (BRA)

1

0

1

2

9.

Austria (AUT)

1

0

1

2

10.

Ucraina (UKR)

1

0

0

1

11.

Kazakhstan (KAZ)

1

0

0

1

12.

Germania (GER)

0

1

4

5

13.

Francia (FRA)

0

1

3

4

14.

Georgia (GEO)

0

1

2

3

15.

Mongolia (MGL)

0

1

0

1

16.

Lituania (LTU)

0

1

0

1

17.

Polonia (POL)

0

0

1

1

18.

Spagna (ESP)

0

0

1

1

19.

Italia (ITA)

0

0

1

1

19.

Turchia (TUR)

0

0

1

1

21.

Belgio (BEL)

0

0

1

1

21.

Egitto (EGY)

0

0

1

1

21.

Kosovo (KOS)

0

0

1

1

21.

Portogallo (POR)

0

0

1

1

21.

Svezia (SWE)

0

0

1

1

21.

Stati Uniti d’America (USA)

0

0

1

1

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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