Liegi-Bastogne-Liegi 2015: Valverde favorito, chi può impensierirlo?

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È l’ultima occasione. Una porta che si chiude. Per incrementare un bottino già ricco, o per riscattare qualche prestazione deludente. La Liegi-Bastogne-Liegi, domenica, porrà fine alla primavera ciclistica, spalancando le porte alla seconda parte di stagione che sarà inaugurata dal Giro d’Italia.

Il percorso, per quanto duro, si apre a diverse soluzioni. Dall’arrivo in solitaria (ultimo esempio nel 2012) al testa a testa sulla Côte d’Ans per una trentina di corridori (come nell’ultima edizione). Se questo scenario potrebbe far pensare ad una difficoltà nell’individuare i favoriti, il compito non sembra così difficile per quanto visto nell’ultima settimana. Secondo all’Amstel, vincente alla Freccia Vallone: Alejandro Valverde sembra avere la Liegi a portata di mano. Un colpo di pedale invidiabile, caratteristiche tecniche e atletiche che gli consentono sia di attaccare lontano dal traguardo che di aspettare la volata. Unica incognita nella lettura tattica, e specialmente quando si ritrovare ad avere i favori del pronostico tende a commettere qualche errore che spesso gli costa la prima posizione. Vederlo giù dal podio, date le premesse, sembra quasi improbabile.

Avversario principale quel Michal Kwiatkowski che all’Amstel ha preceduto proprio Valverde. Il polacco della Etixx-QuickStep non sembra brillantissimo in salita, avendo faticato a tenere il ritmo dei migliori sia sul Cauberg che sul Mur de Huy alla Freccia Vallone, dove ha fatto un netto passo indietro rispetto al 2014. In ogni caso, se dovesse riuscire a presentarsi con i primi ad Ans sarebbe tra gli uomini da battere. Da verificare le condizioni di Philippe Gilbert, caduto ieri alla Liegi, ma il corridore della BMC per caratteristiche, palmares e stato di forma è tra i migliori del lotto.

CI proveranno, senz’ombra di dubbio, gli uomini della Katusha. Joaquim Rodriguez e Daniel Moreno formano da anni una coppia affiatata, cui si è aggiunto anche l’azzurro Giampaolo Caruso (di lui come degli altri italiani parleremo domani). Entrambi possono aspettare l’ultima ascesa o attaccare prima, ma in volata potrebbero avere qualcosa meno rispetto a Valverde e Kwiatkowski. Inoltre, non hanno impressionato alla Freccia nonostante abbiano chiuso a ridosso del podio.

Offrono poche garanzie corridori come Sergio Henao (Team Sky) e Alexis Vuillermoz (AG2R), tra i migliori alla Freccia. Nelle grandi classiche per ora non hanno raccolto molto, ma potrebbero essere nomi interessanti. Impossibile dimenticare, dato il secondo posto di ieri, Julian Alaphilippe, che però potrebbe soffrire la distanza ed essere chiamato a lavorare per Kwiatkowski. In ogni caso, il francese si sta dimostrando un corridore concreto e completo. Dopo una buona Amstel ha fallito alla Freccia Vallone, ma Rui Costa sa farsi valere nelle occasioni importanti e domenica potrebbe riportare la Lampre-Merida nelle prime posizioni.

Chiudiamo con i vincitori delle ultime due edizioni. Daniel Martin, che spesso e volentieri riesce a nascondersi prima degli appuntamenti importanti, è sempre davanti nelle Classiche Monumento adatte alle sue caratteristiche. Nonostante qualche problema nei finali, e qualche caduta di troppo i gara, l’irlandese della Cannondale-Garmin è sempre pericoloso quando la posta in palio è importante. Difficile, invece, possa ripetersi Simon Gerrans dopo il successo dello scorso anno. Gli infortuni di inizio stagione sembrano averlo rallentato molto e un corridore come lui ha bisogno di essere al 100% per vincere la Liegi. In casa Orica-GreenEDGE potrebbero provarci Albasini e Chaves.

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gianluca.santo@oasport.it

 

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