Golf, RBC Heritage: maledizione spezzata, Jim Furyk torna a vincere dopo cinque anni

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Quasi cinque anni e sette secondi posti dopo, Jim Furyk torna a ruggire. Il fuoriclasse americano spezza una maledizione che sembrava doverlo perseguitare per il resto della propria carriera e trionfa nel RBC Heritage (montepremi $ 5.900.000), conquistando la diciassettesima vittoria sul PGA Tour. Non sono bastate le 72 buche a Hilton Head, perché al 44enne, vincitore dello US Open 2003, è servito il playoff per avere la meglio su Kevin Kisner, battuto con un birdie alla prima buca del sudden death.

Entrambi avevano chiuso a quota -18 (270), con Furyk capace di mettere a segno un bel -7 (63) per arrivare in vetta. Kisner, 31enne con nessuna vittoria all’attivo sul circuito, lo recupera con un ottimo -6 proprio con un birdie alla 18, costringendo Furyk a rimandare soltanto i festeggiamenti. Grande rammarico per Troy Merritt, leader all’inizio del round finale ma solo terzo a -16, a causa di uno scialbo -2. Frenano la loro corsa, dovendosi accontentare rispettivamente di un quarto e di un quinto posto, anche Brendon Todd (-15) e Matt Kuchar (-14), mentre recupera quattordici posizioni Sean O’Hair, sesto a -13.

L’uomo più atteso del weekend, Jordan Spieth, conferma solo in parte lo straordinario stato di forma che gli ha permesso di dominare il Masters, chiudendo in 11esima posizione (-10). Il 21enne texano onora al meglio un torneo che il vincitore della Green Jacket non disputava da otto anni.

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daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

Foto: Twitter PGA Tour

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