Pallamano
Pallamano, l’Italia fatica più del previsto e supera di misura la Slovacchia nelle Qualificazioni agli Europei 2028
Soffre, ma vince. L’Italia della pallamano inaugura il suo percorso di qualificazione verso gli Europei 2028 con un’affermazione: battuta in volata 34-32 una mai doma Slovacchia. Gli azzurri riescono a spuntarla nel finale grazie alle accelerazioni offensive e soprattutto alle parate di un Panitti monumentale nei minuti conclusivi del match.
LA CRONACA
A Conversano la gara si apre con un’Italia arrembante che scappa subito sul 4-1 dopo 6′. La Slovacchia incassa il colpo, ma riesce a reagire sino a rientrare sul 6-6 con Gagyi al 13′. Da quel momento si va avanti gol su gol: botta e risposta, mentre il tempo scorre. La gara vive su reti e penalità: si passa dal 13-13, sull’asse Manojlovic-Smetanka, sino al 17-17 che vale la fine di un primo tempo molto molto equilibrato.
La ripresa viene inaugurata da un parziale slovacco che porta gli ospiti sul 18-20: Valent e Smetanka puniscono, l’Italia sfodera il controbreak per andare sul 21-20 grazie a Manojlovic, Dapiran e Bortoli. Non c’è un attimo di respiro, la gara è una montagna russa. Gli azzurri trovano il modo di scappare sul 26-22 al 44′: scatenati Prantner e soci.
Il +4 sembra poter far vivere un finale tranquillo agli uomini di Bob Hanning, ma non è cosi. La Slovacchia ricuce lo strappo fra il 48 e il 49′ annullando il maxi-vantaggio italiano, sempre con Valent e Smetanka sorretti da Hajko.
La tensione, considerando anche le espulsioni temporanee, è massima. Enigmi e rebus a tutto campo: le squadre alternano anche i portieri (per l’Italia Ebner e Panitti), tanto che 51′ sul 28-28 le parate degli estremi difensori sono 5 da una parte e 5 dall’altra.
Rettilineo finale, la gara non ha un padrone. Poi un parziale: Mengon va per il 30-29, Panitti dall’altra parte para e dà una chance all’Italia. Sul ribaltamento di fronte Savini non sbaglia: 31-29, con Panitti che respinge ancora. Gli azzurri vanno in attacco procurandosi un sette metri: Manojlovic non sbaglia al 55′, si materializza un pesante 32-29.
Questa volta la Slovacchia accusa il colpo: Smetanka ci prova, ma il suo tiro viene neutralizzato da un Panitti in versione “saracinesca”. Altra azione offensiva e gol di Sirot per il 33-29 al 57′.
Gli slovacchi ci provano ancora, ma Panitti para l’impossibile sfoderando altre tre parate sensazionali: il Pala San Giacomo esplode d’entusiasmo, mentre gli ospiti chiamano l’ultimo timeout al 58′.
Misovych dai sette metri segna il 33-30. Si entra nell’ultimo minuto: l’Italia gestisce male il pallone, contropiede della Slovacchia e rete del 33-31 con Majirský. Qualche brivido ancora, ma la rete di Sirot vale la vittoria, anche se Petržela segna per definire il 34-32.
L’Italia vince partendo col piede giusto nel suo percorso di qualificazione agli Europei 2028 di pallamano: primi 2 punti per gli azzurri nel Gruppo 7, che torneranno di scena il 7 novembre alle ore 20.10 in trasferta contro il Belgio.
