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MotoGP, Yamaha rinuncia al GP del Qatar! Le possibili sanzioni e la situazione degli altri team
Nonostante la persistente instabilità geopolitica in Medio Oriente, il Mondiale MotoGP 2026 farà tappa a Lusail il prossimo weekend per disputare il recupero del Gran Premio del Qatar (inizialmente previsto ad aprile), valevole come terzultimo appuntamento della stagione. Dopo un lungo braccio di ferro tra team, promotori del campionato e organizzatori locali, Yamaha ha annunciato quest’oggi che non sarà presente a Lusail da venerdì 6 a domenica 8 novembre.
La Casa di Iwata ha scelto dunque di seguire le norme interne dell’azienda, che vietano ai suoi dipendenti di viaggiare in zone di conflitto bellico. Oltre al team ufficiale formato da Fabio Quartararo e Alex Rins, non prenderà parte alla trasferta in Qatar neanche il team Prima Pramac con Jack Miller e Augusto Fernandez (sostituto dell’infortunato Toprak Razgatlioglu).
“A seguito della più recente valutazione della situazione in Medio Oriente, Yamaha non ha riscontrato motivi sufficienti per modificare le restrizioni di viaggio attualmente in vigore in tutta l’azienda. Di conseguenza, Yamaha ha comunicato alla MotoGP la decisione di non partecipare al Gran Premio del Qatar del 2026. Tale decisione riflette la valutazione da parte di Yamaha delle informazioni attualmente disponibili ed è indipendente dalle misure attuate dal Gruppo MotoGP e dall’organizzatore dell’evento. Yamaha rimane pienamente impegnata nella MotoGP e non vede l’ora di tornare a gareggiare in occasione del Gran Premio del Portogallo“, si legge nel comunicato diffuso dalla Yamaha.
La risposta della MotoGP non si è fatta attendere più di tanto: “La MotoGP esprime disappunto per la decisione di Yamaha di non partecipare al Gran Premio del Qatar. Sebbene riconosciamo che il team sia soggetto a una politica aziendale più ampia che limita i viaggi in Medio Oriente, riteniamo che tale decisione non sia in linea con le ampie rassicurazioni fornite a tutte le parti interessate al campionato. A seguito di consultazioni con lo Stato del Qatar, il Lusail International Circuit, consulenti indipendenti in materia di sicurezza e il costante processo di valutazione dei rischi adottato dalla MotoGP, non è emerso alcun elemento che giustifichi una modifica ai piani attualmente previsti per l’evento“.
Le altre squadre avrebbero dato invece conferma della propria presenza a Lusail: “Oggi abbiamo comunicato questa posizione, insieme agli ultimi aggiornamenti disponibili, a tutti i costruttori e ai team: accogliamo con favore la conferma, da parte del resto dello schieramento, della loro partecipazione alla gara in Qatar e li ringraziamo per questo impegno. Oltre alle implicazioni contrattuali derivanti dalla decisione di Yamaha – in relazione agli accordi con la MotoGP e l’IRTA – la mancata partecipazione della scuderia comporta anche risvolti di natura sportiva, che dovranno essere gestiti di conseguenza“. Vedremo dunque quali saranno le sanzioni inflitte dagli organizzatori del campionato alla Yamaha sul fronte sportivo.
