MotoGP
MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Abbiamo ancora molta strada da fare, il lavoro non è finito”
Prima di proiettarsi verso l’imminente Gran Premio del Qatar, Gigi Dall’Igna ha pubblicato nei giorni scorsi sul suo profilo Linkedin il consueto bilancio dell’ultimo weekend di gara andato in scena a Sepang e valevole come quartultima tappa della stagione. Il direttore generale di Ducati Corse ha esaltato comprensibilmente quanto fatto da Marc Marquez, capace di sfruttare quasi al massimo (2° nella Sprint, 1° la domenica) l’assenza per infortunio del rivale diretto Jorge Martin allungando a +44 in classifica e ipotecando il Mondiale.
“Il 7° sigillo dell’anno di Marc segna la sua settima vittoria stagionale negli ultimi 11 round: dal rientro dall’infortunio, non ha letteralmente sbagliato nulla – il vero marchio di un Campione. Dopo un approccio più prudente nella Sprint, ha conquistato il Gran Premio, dominando dal semaforo alla bandiera a scacchi. Protagonista assoluto della gara, il risultato non è mai stato in discussione mentre offriva forse la sua prestazione più dominante della stagione“, scrive l’ingegnere veneto.
“Questo dice tutto: una gara impeccabile, il colpo del maestro nel momento migliore, un’opportunità da non lasciarsi sfuggire. Estende il suo vantaggio in campionato a un margine significativo, sfruttando al massimo l’assenza di Jorge – anche se, come sempre – preferiamo lottare e vincere in pista contro i nostri valorosi rivali. Così trionfa a Sepang dopo otto anni e sigilla la sua vittoria n.80 in MotoGP, facendolo nel miglior modo possibile: con una prova suprema di forza, intelligenza, talento infinito e gestione magistrale degli pneumatici“, l’analisi del capo progetto della GP26.
Dall’Igna non vuole però sedersi sugli allori ed è consapevole di non aver ancora completato l’opera: “Abbiamo ancora molta strada da fare. Restano tre weekend, e saranno tutti molto impegnativi. Finché il titolo non sarà matematicamente conquistato, dobbiamo mantenere la massima concentrazione. Dobbiamo continuare a spingere così: il lavoro non è ancora finito… Forza, Ducati!“.
