Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Tennis

Matteo Berrettini: “Prima volta che vinco in questo torneo, contro Humbert posso giocarmela”

Pubblicato

il

Matteo Berrettini
Matteo Berrettini / LaPresse

È stato un Matteo Berrettini coriaceo quello visto oggi in campo nell’ATP di Parigi 2026. Il romano ha superato il primo turno battendo l’americano Brandon Nakashima 6-4 3-6 7-6 (8) con una prestazione combattiva, salvando due match point e vincendo per la prima volta in carriera sul cemento francese. Adesso l’italiano se la vedrà con Ugo Humbert, con i precedenti che sorridono all’azzurro (3-1).

Berrettini è apparso fisicamente in palla, combattendo per oltre due ore e riuscendo ad esprimere un tennis valido, contro un ottimo giocatore sul veloce. Il numero 43 del ranking ritrova così fiducia e successo ma è la continuità che manca incredibilmente al romano. Parigi, che con il Roland Garros aveva segnato il suo ritorno, potrebbe nuovamente rappresentare una rinascita per il laziale.

In attesa di Humbet, Berrettini a Sky Sport ha espresso il suo entusiasmo per la vittoria odierna: “Grandi emozioni. È la prima volta che vinco una partita in questo torneo, quindi felicità doppia. È stata una partita durissima, in cui mi sentivo bene, ma le condizioni sono veloci e si gioca su pochi punti. Ho giocato un gran tie-break e sono stato bravo a non scompormi nei momenti importanti. Sono contento, il tifo è stato pazzesco. Sono un po’ stanco perché il tie-break è stato più faticoso della partita”.

Sul prossimo avversario: “È un tennista che si trova molto bene in queste condizioni. Gioca in casa e ha sempre giocato bene qui, gli piace. Sarà una grande battaglia, però ho tutto il tempo per recuperare e godermi questa vittoria, che non era scontata. Stasera penserò a Humbert, che è sicuramente un giocatore complicato da affrontare su questi campi. Se gioco e servo così, avrò sicuramente le mie chance”.

Concludendo sulle condizioni dei campi diverse rispetto a Vienna: “Lo scorso anno non ho partecipato al torneo e a Bercy non ho mai avuto un grandissimo feeling. Si nota la differenza con Vienna: il campo è molto più liscio, la palla scivola di più ed è lenta. Alla fine cerchiamo sempre di adattarci”.

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI