MotoGP
Marc Marquez sottolinea: “Mentalmente sto raggiungendo livelli che prima non riuscivo a raggiungere”
La svolta nella stagione di Marc Marquez non è arrivata soltanto grazie alla velocità. A fare la differenza, nella rincorsa al vertice della MotoGP, è stata soprattutto la capacità dello spagnolo di gestire le proprie risorse, limitare gli errori e adattare il proprio stile di guida alle circostanze. Un percorso che, dopo un avvio di campionato complicato, lo ha portato a trasformare una situazione apparentemente compromessa in una concreta opportunità iridata.
Al termine del Gran Premio del Mugello, il pilota Ducati si trovava infatti all’ottavo posto della classifica mondiale, con un distacco di ben 102 punti da Marco Bezzecchi. Da quel momento, però, la stagione ha preso una direzione completamente diversa. Nel giro di 12 Sprint e 11 Gran Premi, Marquez ha costruito una rimonta straordinaria, conquistando la leadership del campionato e portandosi a +44 su Jorge Martin e a +67 sullo stesso Bezzecchi.
Un recupero che porta la firma del nove volte campione del mondo, capace di sfruttare ogni occasione per raccogliere punti preziosi. Ma sarebbe riduttivo attribuire tutto esclusivamente ai suoi meriti: anche l’Aprilia, in più occasioni, ha contribuito ad agevolare la risalita del rivale, pagando a caro prezzo alcuni errori e occasioni mancate.
Il cambiamento più significativo, tuttavia, sembra riguardare la dimensione mentale. Marquez ha spiegato di aver raggiunto una nuova consapevolezza nella gestione della pressione e dei rischi, come riportato da As: “Mentalmente sto raggiungendo livelli che prima non riuscivo a raggiungere“.
Un’evoluzione che si traduce in un approccio più lucido e razionale alla competizione. “Sono concentrato, sto cercando di gestire tutto. Si può sempre sbagliare perché nel motociclismo c’è sempre una percentuale di rischio, ma sto cercando di gestirlo nel miglior modo possibile“, ha aggiunto lo spagnolo.
L’istinto e l’aggressività, caratteristiche che hanno contraddistinto gran parte della sua carriera, devono ora lasciare spazio a una maggiore capacità di lettura delle situazioni. Marquez è consapevole che, per restare in corsa fino all’ultimo appuntamento, non può più permettersi di affrontare ogni duello con la stessa irruenza del passato.
“Si tratta di adattarsi a ciò che posso fare in un dato momento e, visto come si è sviluppata la mia carriera, ora non posso essere impulsivo. Non posso essere così esplosivo, per cui per lottare fino alla fine per il mondiale devo essere più calmo e calcolatore“, ha sottolineato.
La maturità agonistica raggiunta dal pilota Ducati emerge anche nel confronto con il Marquez degli anni migliori. Se sul piano fisico il recupero non è ancora completo, dal punto di vista mentale lo spagnolo ritiene di aver raggiunto un livello superiore. Una distinzione che chiarisce quanto il suo attuale rendimento sia legato anche alla capacità di controllare le proprie ambizioni.
“Se sono il Marc migliore di sempre? Mentalmente sì, fisicamente no“, ha dichiarato, ribadendo poi la necessità di non lasciarsi distrarre da ciò che accade intorno a lui.
“Da quando sono tornato gli obiettivi che mi ero prefissato sono stati realizzati e la cosa più importante è indossare i paraocchi, come i cavalli, e concentrarmi sul mio lavoro“, ha aggiunto.
