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Marc Marquez ammette: “Vorrei essere altrove, ma dobbiamo trovare la concentrazione per gareggiare”
Marc Márquez arriva al Gran Premio del Qatar 2026 come leader del campionato e con il primo match point a disposizione per vincere il suo decimo titolo mondiale (l’ottavo nella classe regina). Il round di Lusail, penultimo appuntamento della stagione in programma dal 6 al 8 novembre, potrebbe essere lo scenario della storia.
Grazie alla recente e pesante vittoria ottenuta nel GP della Malesia, e complice lo zero forzato di Jorge Martín a Sepang, il pilota della Ducati Factory ha blindato la vetta della classifica, presentandosi nel deserto con un bottino che profuma di leggenda.
La matematica, infatti, parla chiaro. Con 399 punti in classifica, Márquez vanta 44 lunghezze di vantaggio su Martín (Aprilia, 355 punti) e 67 su Marco Bezzecchi (Aprilia, 332 punti). Per chiudere definitivamente i giochi iridati con una gara d’anticipo ed evitare la lotteria del gran finale, lo spagnolo deve allungare il suo margine fino a 74 punti al termine del weekend di Lusail. Tradotto in pista: Márquez sarà campione del mondo se riuscirà a guadagnare 30 punti su Martín e 8 su Bezzecchi tra la Sprint del sabato e la gara della domenica.
Un compito tutt’altro che scontato. Martín, dopo lo stop malese, farà di tutto per stringere i denti e ottenere l’idoneità medica pur di tenere aperto il Mondiale, e il circuito di Lusail non è storicamente il terreno di caccia ideale per il numero 93, nonostante i grandi passi avanti mostrati su questo tracciato nelle ultime stagioni.
Consapevole del peso specifico di questo weekend, tra la pressione della storia e la gestione del vantaggio, il leader del campionato ha analizzato così il momento cruciale che lo attende: “Sono sempre più vicino al titolo ma ancora lontano. Mancano ancora poche gare, ma può sempre succedere di tutto. Proveremo ad avere la stessa mentalità in Malesia e attaccare“, le sue prime parole in conferenza stampa.
“E’ una pista su cui mi sono sentito molto bene l’anno scorso, bisogna partire dalle FP1 e poi costruire il passo. L’obiettivo è finire entrambe le corse e portare a casa punti importanti“, ha sottolineato Marquez.
Sulle sue sensazioni, il pilota spagnolo ha dichiarato: “Mi sento come sempre, per tante stagioni ho battagliato per il titolo all’ultimo GP ed è sempre più difficile. Devi controllare i nervi e non è facile. Qualcuno può pensare che è vicino ma è ancora lontano, c’è tanto lavoro da fare“.
In chiusura l’ammissione di Marquez, sulla situazione in terra qatariana che non ispira molta tranquillità: “Se sono preoccupato? Vorrei essere in un altro posto. E’ il motivo per cui sono arrivato con l’ultimo aereo disponibile e andrò via il prima possibile. Ma siamo qui e sono concentrato per correre“
