Tennis
Lorenzo Musetti non supera l’esame di francese: Van Assche spezza la grande occasione a Parigi
Dopo la prestazione scintillante contro il numero uno del mondo Alexander Zverev, Lorenzo Musetti non riesce a dare continuità al proprio momento e saluta il Masters1000 di Parigi, sul cemento indoor, al termine di una sfida che sembrava poterlo lanciare verso le zone nobili del tabellone. A imporsi è il padrone di casa Luca Van Assche, che con il punteggio di 7-5, 3-6, 6-4 si è preso la partita dopo due ore e mezza di battaglia, approfittando dei cali dell’azzurro e sfruttando il calore di un pubblico interamente dalla sua parte.
L’inizio è all’insegna dell’equilibrio. Il ventiduenne francese è il primo a trovare la fessura giusta, strappando il servizio a Musetti nel sesto game, ma il carrarino risponde con prontezza e rimette subito il set in parità con il controbreak. Quando il tiebreak sembra ormai inevitabile, arriva però il passaggio a vuoto che costa caro: nel dodicesimo gioco Musetti accumula una serie di errori gratuiti e consegna a Van Assche il break decisivo, che vale il primo parziale sul 7-5.
Nel secondo set il toscano cambia volto. Alza le percentuali di prime in battuta, non concede nemmeno una palla break e, più aggressivo in risposta, toglie il servizio al rivale nel terzo e nel nono game. Il 6-3 con cui pareggia i conti ristabilisce la parità e sposta ogni verdetto al set decisivo.
Il terzo parziale procede sul filo dell’equilibrio e si decide su pochi dettagli. Il punto di svolta arriva nell’ottavo game, quando Musetti si procura due palle break consecutive che gli avrebbero permesso di andare a servire per il match. Nel momento cruciale, però, il braccio si irrigidisce e Van Assche si salva affidandosi al servizio e a un rovescio solido. Il mancato 5-3 pesa più di quanto indichi il punteggio: l’azzurro accusa il contraccolpo psicologico e nel game successivo disputa un turno di battuta disastroso, cedendo il break. Il francese non trema, chiude a zero l’ultimo gioco e vola ai quarti di finale tra il boato del pubblico di casa.
Per Musetti resta il rammarico di aver lasciato sfumare una grande occasione in un tabellone ormai aperto, proprio mentre la condizione fisica e mentale sembrava al suo massimo.
