Tennis
Lorenzo Musetti confortato: “La fiducia sta tornando”
Lorenzo Musetti riparte da Parigi e lo fa con una vittoria che vale molto più del semplice passaggio del turno. Dopo tre eliminazioni consecutive al debutto nel Masters 1000 francese, il tennista carrarino interrompe il digiuno e supera Hubert Hurkacz al termine di un confronto estremamente equilibrato, concluso con un doppio 7-6 in un’ora e 45 minuti.
Una partita nella quale il servizio ha avuto un ruolo determinante. Nessuna delle due contendenti è infatti riuscita a strappare la battuta all’avversario, con entrambi i set decisi al tie-break. Musetti ha dimostrato maggiore lucidità nei momenti decisivi, aggiudicandosi il primo parziale grazie a quattro punti consecutivi dal 3-3 e resistendo poi alla rimonta del polacco nel secondo. Un tie-break combattutissimo, chiuso 12-10 al quarto match point, dopo una volée sbagliata da Hurkacz.
Al termine dell’incontro, l’azzurro ha sottolineato soprattutto l’importanza della battuta e la ritrovata sicurezza nei propri mezzi: “Oggi mi ha aiutato tanto il servizio, da subito sono stato sicuro. Non abbiamo scambiato molto, le condizioni sono veramente molto rapide e rispetto allo scorso anno c’è stato un cambio notevole. Sapevo che sarebbe stato un match duro, ma sono riuscito a giocare bene nei momenti importanti. Questo è frutto del trionfo a Lione e della confidenza che sto ritrovando“.
Un successo costruito anche attraverso numeri significativi: il 79% di prime palle in campo, con l’80% dei punti conquistati quando la prima è entrata, e 31 punti ottenuti direttamente con il servizio, otto in più rispetto al suo avversario. Statistiche che confermano l’efficacia di Musetti in una partita nella quale trovare occasioni in risposta si è rivelato particolarmente complicato.
Nell’intervista a caldo, il carrarino ha evidenziato la necessità di mantenere alta la concentrazione senza lasciarsi condizionare dall’andamento del punteggio: “L’atteggiamento era quello giusto: cercare di giocare ogni singolo punto. È stata una partita in cui era difficile riuscire a strapparsi il servizio a vicenda. Penso che oggi entrambi abbiamo servito davvero molto bene. Sapevo che dovevo mantenere il mio turno di battuta“.
Non sono mancati, però, momenti di tensione. Sul 6-5 del secondo set, Musetti non è riuscito a sfruttare il primo match point, cedendo l’iniziativa a Hurkacz dopo una seconda di servizio attaccabile. Una situazione delicata, gestita dall’azzurro attraverso un lavoro soprattutto mentale. Al cambio di campo ha cercato di ritrovare calma e lucidità, come ha raccontato lui stesso: “Ho cercato di respirare, di scaricare tutta la pressione e la tensione di quel momento. Ho provato a giocare nel modo più semplice possibile, cercando di trovare una soluzione attraverso il servizio. Anche se, nel finale, neanche quello mi stava aiutando più di tanto“.
Nel momento più complicato, a fare la differenza è stato anche il diritto, fondamentale con cui Musetti è riuscito a trovare soluzioni efficaci: “Sono stato quindi molto contento del mio diritto, che stava funzionando meglio“, ha concluso.
