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Ginnastica e cultura fisica

Letizia Radaelli scrive la storia del trampolino elastico! Prima italiana in finale ai Mondiali, sorrisi in prova olimpica

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Letizia Radaelli
Letizia Radaelli / Simone Ferraro/FGI

Letizia Radaelli ha scritto una pagina di storia e rimarrà per sempre un faro per l’universo del trampolino elastico alle nostre latitudini: per la prima volta in 62 anni, un’italiana è riuscita nell’impresa di qualificarsi alla finale individuale dei Mondiali! Da quando la rassegna iridata è stata istituita (era il 1964), mai nessuna azzurra era stata in grado di approdare tra le migliori otto atlete del Pianeta: la 17enne lombarda ha squarciato la tela e domani (domenica 8 novembre) salirà sull’attrezzo per sfidare le sette giganti nell’unica specialità prevista anche alle Olimpiadi!

Già trionfatrice al World Age Group nel 2022, l’allieva di Martina Murgo ha portato il trampolino elastico tricolore in una nuova dimensione (sul fronte femminile) e bisognerà per sempre esserle grati, sperando che si prosegua su questa lunghezza d’onda. Dopo aver superato il primo turno di qualificazione un paio di giorni fa con il ventesimo accredito, oggi Letizia Radaelli ha sensibilmente alzato l’asticella in quel di Nanjing (Cina), offrendo una prova superba in semifinale: esercizio valutato con il totale di 55.510 (15.500 la nota di partenza, 15.000 per l’esecuzione, 15.310 di T Score, 9.800 di pannello H) e decima posizione.

La regola dei passaporti, che permette a massimo due atleti per Nazioni di disputare l’atto conclusivo, ha estromesso la cinese Yu Zhang (ottava con 55.900) e la giapponese Megu Uyama (nona con 55.760), promuovendo la nostra portacolori. La migliore della sessione è stata la cinese Xueying Zhu (57.780), che ha preceduto in maniera perentoria la bielorussa Viyaleta Bardziklouskaya (56.680) e le giapponesi Hikaru Mori (56.310) e Kiko Tanaka (56.280). Sono state promosse anche la neozelandese Madaline Davidson (56.230), l’azera Seljan Mahsudova (56.140) e la cinese Xinxin Zhang (56.040). Hanno sbagliato le quotatissime bielorusse Katsiaryna Yarshova e Iana Lebedeva e la russa Anzhela Bladtseva.

Il bielorusso Ivan Litvinovich ha dettato legge nel Q2 maschile (64.810) ed è stato promosso alla finale insieme al cinese Zisai Wang (63.880), al britannico Zak Perzamanos (63.770), al cinese Langyu Yan (63.730), al portoghese Gabriel Albuquerque (63.610), al russo Kirill Kozlov (63.310), al bielorusso Andrei Builou (63.050) e al giapponese Daiki Kishi (62.700). Sono state assegnate le prime medaglie, in gare non olimpiche: i bielorussi Katsiaryna Yarshova e Stanislau Yaskevich hanno vinto il doppio misto (52.760) davanti agli azeri Mahsudova/Mahsudov (52.010) e ai giapponesi Mori/Matsumoto (51.490).

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