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Curling, Europei 2026: l’Italia maschile promossa a pieni voti. Donne rimandate ai prossimi appuntamenti

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Italia curling
Italia curling © World Curling | Stephen Fisher

Per l’Italia, i Campionati Europei 2026 di curling si sono chiusi con la medaglia d’argento conquistata dalla squadra maschile, composta da Stefano Spiller, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Cesare Spiller. Un risultato superlativo, poiché rappresenta il miglior piazzamento di sempre mai conseguito nell’ambito di chi ha il cromosoma Y nel proprio corredo genetico.

Il fatto di aver spezzato la “maledizione della semifinale” è già un traguardo epocale. Gli uomini avevano giocato 10 semifinali nella storia degli Europei e le avevano perse tutte. Viceversa, questo quartetto di nuova formazione ha saputo andare un passo oltre quanto fatto da tutte le compagini succedutesi nel precedente mezzo secolo di vita degli Europei. La finale, peraltro, è stata persa all’ultimo tiro contro quella Scozia battuta all’extra end il giorno prima, in un match di girone dalla posta in palio decisamente più bassa.

Insomma, quanto accaduto è la certificazione di come l’Italia appartenga all’elite assoluta del curling del Vecchio Continente e di come il nuovo quadriennio olimpico cominci nel migliore dei modi, con una formazione nella quale si mischiano l’esperienza di Mosaner e Arman alla freschezza dei gemelli Spiller, venuti al mondo nel 2005. Partenza eccellente e bilancio estremamente positivo, dunque, per i maschi.

Al contrario, le donne sono rimaste al di sotto delle aspettative. Ci si attendeva qualcosa di più di un record di due vittorie in cinque incontri, valso la settima posizione finale. Però, non ci può essere grande rammarico per l’esito del round robin. La Svizzera era superiore e si sapeva, la Lettonia ha testimoniato di essere in forma strepitosa, issandosi addirittura sul podio (le baltiche hanno conseguito il bronzo ai danni della Scozia).

Si prende atto dell’esito della manifestazione e si guarda avanti. Comunque sia, il quartetto formato da Giulia Zardini Lacedelli, Elena Mathis, Marta Lo Deserto e Rachele Scalesse ha dimostrato di essere il meglio su piazza nel nostro Paese (nel Challenge di inizio ottobre è stato rifilato un indiscutibile sweep al Team Constantini). Tutta esperienza per una compagine assemblata da poco. Gettare la croce addosso alle ragazze o far loro processi non avrebbe alcun senso.

In conclusione, uomini promossi a pieni voti e donne rimandate. Questo l’esito dei Campionati Europei 2026 di Ostrava per quanto riguarda l’Italia, con la consapevolezza che l’argento dei maschi rappresenta una perla nella storia dell’evento. Sfatato il tabù semifinale, ora c’è da infrangere quello delle finali (settore femminile compreso). Se ne riparla nel 2027. Un passo alla volta. Per il curling italiano, il post Milano Cortina comincia con brio; e va bene così.

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