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Biathlon, rivoluzione in ambito giovanile. Abolita la categoria youth, si torna al passato. “Sistema insostenibile e controproducente”
L’IBU, ossia l’organo di governo internazionale del biathlon, ha deciso un’autentica rivoluzione del settore giovanile. Le novità verranno introdotte nell’imminente stagione, con una serie di innovazioni che, per una volta, tolgono anziché aggiungere. In poche parole, tutto sarà semplificato. A riportarle novità è la testata tedesca chemgau24.de, che cita Christian Winkler, direttore della comunicazione del’IBU stessa.
In particolare, si è deciso di eliminare la categoria youth, ossia quella inferiore in termini di età rispetto alla junior. Questo avrà un’enorme ripercussione sui Mondiali giovanili, che saranno esclusivamente junior. Sarà inoltre abolita la classifica generale denominata IBU Junior Cup. “In primis, tutto è stato pensato per semplificare la logistica del circuito giovanile, che era diventato insostenibile. Sostanzialmente, c’erano troppi partecipanti e questo rendeva sempre più difficile gestire due categorie, sia junior che youth, nella stessa località” ha esordito Winkler.
Dopodiché, il funzionario IBU, ha spiegato le ragioni sportive di questa novità. “Assieme alle federazioni nazionali, vogliamo indurre ad adottare un approccio più cauto legato alle competizioni per i giovani biathleti. Questo genere di eventi rischiava di spremere troppo i ragazzi e le ragazze, perché capitava che alcuni ragionassero per vincere subito, a livello giovanile. Tale dinamica andava discapito dello sviluppo a lungo termine. Non è interesse della federazione internazionale promulgare un sistema che possa essere controproducente per il futuro degli atleti”.
Quindi meno medaglie in palio ai Mondiali e, come detto, non ci saranno più neppure classifiche generali. Dunque, trofei in meno. Il circuito junior continuerà a esistere, ma si tratterà di eventi stand alone, slegati gli uni dagli altri. La manifestazione iridata sarà, ovviamente, il fiore all’occhiello della categoria.
Sostanzialmente, dal punto di vista concettuale, si torna indietro di un quarto di secolo. La categoria youth era stata istituita nel 2002 e rappresentava l’anticamera di quella junior, la cui fascia di età era stata innalzata. Con il passare degli anni, questo limite era stato ulteriormente prolungato, salvo poi perdere il conto degli aggiustamenti e delle aggiunte effettuate dalla federazione internazionale.
Alfine, ci si è resi conto di come tutto fosse diventato mastodontico, esagerato e, appunto, insostenibile. Ben venga l’essenzialità. Soprattutto è sacrosanta la decisione di disincentivare la volontà di vincere tutto e subito. Spesso, è capitato che dei talenti venissero spremuti in età adolescenziale, impedendo loro di raggiungere la piena maturazione agonistica, rovinando di fatto intere carriere sul nascere.
