Formula 1GP Bahrain
Wolff non si nasconde: “Dobbiamo capire come far funzionare gli aggiornamenti sulla macchina”
Il sabato del GP del Bahrain in Malesia ha lasciato alla Mercedes più interrogativi che certezze. Il grande pacchetto di aggiornamenti portato sulla W17 aveva l’obiettivo di rafforzare le prestazioni della monoposto e accompagnare la squadra verso la fase decisiva della stagione, ma le qualifiche hanno restituito un quadro molto diverso dalle aspettative della vigilia.
Il risultato finale è stato comunque salvato in parte da Kimi Antonelli, autore del quarto tempo e destinato a partire dalla terza posizione a causa della penalità inflitta a Hadjar. George Russell, invece, non è riuscito ad andare oltre il settimo posto, confermando le difficoltà già emerse durante le FP3.
Il problema, secondo il Team Principal Toto Wolff, non riguarda soltanto il giro decisivo delle qualifiche. Il comportamento della vettura è apparso anomalo già dal venerdì e la Mercedes non è ancora riuscita a individuare con precisione la causa della perdita di prestazione. Le condizioni del tracciato, caratterizzato da temperature elevate, umidità e un asfalto particolarmente abrasivo, rappresentano una delle possibili spiegazioni, ma non sembrano sufficienti a chiarire l’intero quadro.
“Davvero difficile da comprendere. Venerdì abbiamo notato un comportamento della vettura anomalo che mai avevamo visto quest’anno, ma colleghi la situazione al fatto che l’aria è molto umida e calda e l’asfalto molto abrasivo, diverso da qualsiasi altro tracciato in cui abbiamo corso. Questa mattina però sembrava che almeno Kimi avesse fatto un passo in avanti nel comprendere la vettura, ma in qualifica si è ripresentata la stessa situazione di mancanza di performance“, ha spiegato Wolff ai microfoni di Sky Sports F1.
Per Mercedes si tratta di una situazione particolarmente significativa anche dal punto di vista tecnico. Soltanto per la seconda volta in questa stagione la squadra non è riuscita a portare almeno una delle due monoposto nelle prime tre posizioni della griglia. A rendere il risultato ancora più interessante è il fatto che il passo indietro sia arrivato proprio dopo l’introduzione di un corposo aggiornamento.
Il nuovo pacchetto, sviluppato per incrementare il carico aerodinamico, potrebbe aver modificato l’equilibrio della W17 più del previsto. Una delle ipotesi sul tavolo riguarda un incremento del carico che non sarebbe stato compensato da un guadagno sufficiente nei tratti più lenti. Ed è proprio nelle curve a bassa velocità che la Mercedes avrebbe evidenziato le maggiori difficoltà.
“Sembra che abbiamo molto drag perché è la prima volta che perdiamo così tanto tempo in rettilineo, soprattutto da Max. Nelle sezioni a bassa velocità, come curva 2, non riuscivamo a far girare la macchina che aveva troppo sottosterzo“, ha aggiunto Wolff.
La Mercedes, tuttavia, non sembra intenzionata a mettere in discussione il funzionamento intrinseco degli aggiornamenti. Il lavoro degli ingegneri sarà ora concentrato sul capire perché il pacchetto non abbia prodotto in Malesia i benefici attesi, soprattutto alla luce delle indicazioni positive raccolte nel processo di sviluppo.
“Sono tutte cose che non abbiamo mai avuto quest’anno, e c’è qualcosa sotto che dobbiamo cercare di capire. Lavoreremo analizzando i dati per cercare di trovare la quadra perché crediamo che gli aggiornamenti funzionino. L’obiettivo sarà comprendere perché non lo hanno fatto qui in Malesia“, ha concluso il manager austriaco.
