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WNBA Finals 2026: gara-1 è delle Golden State Valkyries. Gabby Williams monumentale, bene Zandalasini
Gara-1 delle WNBA Finals 2026 va alle Golden State Valkyries. 68-64 il punteggio finale dell’opener al Chase Center di San Francisco, in un confronto veramente infuocato con 26 punti di Gabby Williams, unica delle padrone di casa in doppia cifra. Bene anche Cecilia Zandalasini con 8 punti. Per Atlanta 19 di Allisha Gray e 14 di Angel Reese (che però si spegne nella seconda metà di gara).
Di fatto la partita si gioca secondo le regole delle Valkyries, cioè con punteggio basso, difesa arcigna e tanto, tanto abbassarsi delle percentuali. Ad aprire le Finals da una parte è Gray, dall’altra è Zandalasini, ma per le Dream si manifesta presto il fatto che Reese e Bonner sono “on fire”: 5-11 dopo pochi minuti. La ripresa Valkyries ha i nomi di Stokes e Chen scritti addosso, un 9-0 di parziale che solo la gran classe di Reese interrompe con un break che a sua volta è di 0-6. E, a sua volta, lancia uno 0-11 che chiude il primo quarto sul 14-22.
A quel punto una reazione da Golden State deve arrivare. Prova a generarla Williams, ma non funziona, ci riprova ancora lei una seconda volta e in questo caso il divario si riduce fino a 4 punti. Contribuisce anche Zandalasini con cinque di fila (30-32), mentre dall’altra parte Reese e Gray non le mandano a dire in nessun modo. Pian piano, il dominio di Williams sul secondo quarto porta all’esito inevitabile, quello della parità a quota 37, e poi anche al sorpasso (42-37). E proprio sul 42-39 si va all’intervallo.
Si riparte con Gray e Howard che sono subito molto attive nell’inizio di terzo quarto, in cui Atlanta si riprende sia il vantaggio che un minimo d’inerzia. Si comincia a segnare sempre di meno, ma in quel sempre di meno spuntano Canada e Borlase per il 44-50 ospite. Come già in parte nel secondo quarto riemerge Amihere, protagonista forse non attesa, ma che Golden State sa bene di poter avere a disposizione. Diventa lei a riportare le compagne avanti con un parziale da 5 punti su 7 (gli altri due sono di Charles). L’accoppiata Gray-Canada, però, porta il 51-56 alle Dream a 10′ dal termine.
Potrebbe essere il momento decisivo per Atlanta, tanto più che Howard fa 2/2 dalla lunetta e poi Zandalasini, dopo il flagrant foul che la manda in lunetta, fa 1/3. A colpire è però Hayes da tre, e questo rappresenta un gran affare per le Valkyries, che stringono ancora di più le maglie in difesa, di far passare qualcuna neanche ne parlano e costruiscono così le basi per quello che verrà dopo. Fino a 3’12” dalla fine, però, Atlanta regge l’urto, mentre Hayes fa un volo spaventoso sul parquet con una botta violenta in faccia che la costringe a uscire. Anche Williams, nel mezzo dei quattro liberi del sorpasso, s’infortuna alla gamba sinistra, ma resta stoicamente in campo in un finale che la vede protagonista assoluta dalla proverbiale linea della carità per il 68-64 conclusivo, anche dopo l’errore di Gray da tre per il possibile 66-67 Dream.
