Tennis
Stefanos Tsitsipas avverte i rivali: “Sto riscoprendo il mio io”
Il cambio di panchina e l’avvento di Mouratoglou hanno sortito gli effetti sperati, anche se il cambio più evidente e quello scattato nella propria testa. Stefanos Tsitsipas continua nel suo più che positivo finale di stagione e, dopo aver superato Taylor Fritz nei sedicesimi, proverà a ripetersi contro Daniil Medvedev per conquistare il pass per i quarti del torneo di Shanghai. Nella conferenza stampa successiva al match non ha nascosto la propria soddisfazione e ha raccontato il lavoro svolto per cambiare rotta.
Sull’importanza della vittoria contro Taylor Fritz: “È una vittoria che rappresenta una vera e propria dichiarazione d’intenti. Ho battuto un giocatore che da molti anni dimostra il proprio valore ai massimi livelli del circuito ATP. Ha raggiunto con continuità le finali e si è spinto molto avanti nei grandi tornei, sia nei Masters 1000 sia negli Slam. Per me è una vittoria importante. Sapevo che avrei dovuto affrontare molte difficoltà, soprattutto a causa del suo servizio. È facile perdere la concentrazione anche solo per una frazione di secondo e, all’improvviso, smettere di controllare il proprio turno di battuta e ritrovarsi sotto di un break. È quello che è successo con Taylor. Entrambi dovevamo prestare molta attenzione al servizio. A volte si presenta una piccola opportunità, uno o due punti in cui puoi fare la differenza, ed è proprio quello che è successo alla fine. Sono molto contento di essere riuscito a mantenere la concentrazione mentale nei momenti decisivi e a conquistare il break in quel frangente”.
L’importanza del cambio di mentalità: “Ho visualizzato questa partita e ho cercato di immaginarmi in una situazione di vittoria. Ho sempre disputato grandi battaglie contro di lui. Alcune delle partite più importanti della mia carriera le ho giocate proprio con lui dall’altra parte della rete. Dovevo alzare il mio livello di gioco. Quando ho iniziato a farlo, mi si sono aperte molte porte e sono riuscito a esprimere tutto il mio potenziale”.
Sulla ritrovata fiducia nei propri colpi e sull’importanza di variare il ritmo: “Mi sento bene. Ho fiducia sia nel rovescio sia nel diritto e cerco anche di introdurre più varietà nel mio gioco. Non si tratta soltanto di avere forza e colpire la palla il più forte possibile. È importante cambiare ritmo, variare i colpi e cercare di aprirsi il campo. Provo ad alternare gli effetti, giocando con più rotazione oppure colpendo la palla in modo più piatto. Durante gli scambi lavoro su tutte le opzioni a mia disposizione per continuare a migliorare il più possibile. Voglio che giocare contro di me sia il più scomodo possibile per i miei avversari”.
