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Tour de Langkawi 2026, prepotente tris di Malucelli a Putrajaya. Successo finale di Jasch
Si chiude nello stesso modo in cui la corsa era iniziata domenica 27 settembre. Matteo Malucelli si conferma dominatore assoluto allo sprint, firma il prepotente tris e vince di forza l’ottava e ultima tappa del Tour of Langkawi, Muar-Putrajaya di 188, 3 chilometri. Il tedesco Lennart Jasch conquista il successo finale.
Il corridore della XDS Astana Team esce nel finale di una volata lunga, piazza la sua dirompente progressione e non lascia spazio ai rivali. Il velocista italiano precede il canadese Riley Pickrell della Modern Adventure Pro Cycling e l’olandese Christiaan van Rees della Development Team Picnic PostNL. Il successo azzurro è completato dall’ottimo quinto posto di Filippo Cettolin della Bardiani CSF 7 Saber. Lennart Jasch si aggiudica la classifica generle con 26’’ sullo spagnolo Abel Balderstone e 42’’ sull’iberico Jan Castellon.
Nelle prime fasi di gara attaccano in sei: lo spagnolo Ibai Azanza della Equipo Kern Pharma, il britannico Zeb Kyffin della Terengganu Cycling Team, l’ecuadoriano Jonathan Klever Caicedo della Wheeltop Rotor Chengdu Team, il tailandese Peerapol Chawchiangkwang della Thailand Continental Cycling Team, i giapponesi Hijiri Oda e Rui Udagawa dell’Aisan Racing Team. I sei toccano un vantaggio massimo di 1’40”’.
A cinquantacinque chilometri dalla conclusione Jan Castellon della Caja Rural – Seguros RGA prova l’attacco ma Lennart Jasch si fa trovare pronto e risponde. La corsa si vivacizza nel finale. L’olandese Roy Hoogendoorn della Metec – SOLARWATT p/b Mantel, il francese Valentin Retailleau della TotalEnergies e gli spagnoli Javier Ibanez e Ilker Villar della Caja Rural – Seguros RGA raggiungono il gruppo di testa a meno di cinquanta chilometri dalla fine e insieme al terzetto
Il drappello di sei uomini comprendente anche Azanza e Udagawa raggiunge un vantaggio superiore ai quaranta secondi prima di essere raggiunto a poco più di dieci chilometri dalla fine. Il gruppo non concede più spazio ad altri tentativi e l’arrivo a ranghi compatti diventa la naturale conclusione della gara.
