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Tennis

Daniil Medvedev: “Giochiamo troppo e non abbiamo potere decisionale. Sinner e Alcaraz? Sono due fenomeni”

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Daniil Medvedev
Daniil Medvedev / IPA Sport

È un Daniil Medvedev davvero a 360° su diversi fronti. Dal calendario troppo fitto, passando per il suo momento attuale, fino ad andare a definire Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il tennista russo pone il suo primo accento sulla questione che in questa era di questo sport si giochi troppo: “Sono favorevole a dare importanza ai tornei maggiori. Non credo che il tennis sia organizzato bene perché abbiamo l’obbligo di disputare troppi eventi durante l’anno. Facendo un rapido calcolo al giorno d’oggi nel tennis internazionale diventa naturale competere anche per oltre 35 settimane all’anno”. (Fonte: Gazzetta dello Sport).

Il tennista classe 1996 sottolinea anche un altro aspetto legato alla questione dei calendari: “Secondo me la questione più importante è che noi giocatori, che saremmo la parte in causa, abbiamo pochissimo potere decisionale o voce in capitolo. È vero che esiste un Consiglio dei giocatori e che abbiamo anche diritto di voto, ma la nostra influenza reale, quando vengono prese le decisioni, è molto ridotta. Credo che dovremmo essere più ascoltati quando si discutono temi come il calendario e farò di tutto per sostenere i giocatori che si batteranno per questo motivo”.

Tornando al campo, dopo il successo di Almaty, il tennista russo analizza il suo momento: “Direi che mi sento bene e sto giocando ad un buon livello. Sono arrivato negli Stati Uniti senza una preparazione adeguata e ne ho pagato le conseguenze. Nel tennis erano in gioco tanti aspetti diversi e, in un certo senso, non sai mai quale sia il più importante”.

Ultima battuta su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Daniil Medvedev viene imbeccato sulle possibilità di superarli in classifica. Sarebbe possibile? “Probabilmente no. Nell’arco di una intera stagione sono molto più forti di tutti gli altri, a meno che non siano infortunati, ovviamente. So bene che gli infortuni fanno parte del gioco ma se giochi tante partite contro di loro probabilmente ne perderai più di quante ne vincerai. Che dire? Penso che sia normale, loro sono fenomeni straordinari e riescono a fare cose che gli altri non possono fare”. 

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