Tennis
Passaro trionfa a Palermo: batte Forejtek in tre set e vince il Challenger con dedica al padre scomparso
Dopo mesi trascorsi a rincorrere la condizione e la fiducia, Francesco Passaro rimette finalmente le mani su un trofeo. Il venticinquenne di Perugia ha vinto la 53ª edizione dei Campionati Internazionali di Sicilia, superando il ceco Jonas Forejtek con il punteggio di 6-3, 6-7(2), 7-6(4) al termine di una finale lunga, nervosa e decisa soltanto negli ultimi scambi del tie-break conclusivo.
Sulla terra rossa del Circolo Tennis Palermo, davanti a circa ottocento spettatori, l’azzurro ha messo in bacheca il quarto Challenger della carriera. Il titolo pesa però ben oltre la statistica: arriva dopo una stagione tormentata dai problemi fisici e ha un significato umano profondo, perché Passaro lo ha dedicato al padre, scomparso di recente. Alla soddisfazione personale si aggiungono 50 punti ATP preziosi per la risalita in classifica.
Il match si apre con due giocatori molto solidi al servizio, capaci di gestire i propri turni senza patemi. Per oltre metà set non succede nulla che faccia pendere la bilancia da una parte. Sul 3-3 Passaro cambia ritmo: consolida la battuta per il 4-3 e subito dopo alza la pressione in risposta, accorciando lo spazio di manovra a Forejtek. Il break che ne nasce è quello che indirizza il parziale. Sul 5-3 il perugino non trema, serve un game pulito e porta a casa il primo set per 6-3.
Nella seconda frazione l’intensità cresce e la partita cambia volto. Passaro continua a muovere bene la palla e si procura più occasioni per allungare, ma non riesce a trasformare le palle break che avrebbero potuto indirizzare la finale. Un’occasione sprecata dopo l’altra, e Forejtek ne approfitta: il ceco, che vive di accelerazioni dal fondo, resta agganciato e riprende progressivamente fiducia nei suoi colpi. Al tie-break la differenza di inerzia è evidente: Forejtek impone il proprio gioco e chiude 7-2, riportando l’incontro in parità.
Il set decisivo è un braccio di ferro in cui la stanchezza pesa sulle gambe ma non sulla concentrazione. Il momento più delicato per Passaro arriva quando si ritrova a fronteggiare due palle break che avrebbero permesso a Forejtek di servire per il titolo. L’azzurro tiene i nervi saldi, annulla entrambe le occasioni e tiene in piedi la partita.
Nessun altro strappo, e così il verdetto è affidato ancora una volta al tie-break. Sul 4-4 Passaro trova il colpo che spacca l’equilibrio, forte di una precisione maggiore nei punti che contano, e arriva fino al 7-4 chiudendo con una giocata a rete che vale la liberazione. Dopo mesi difficili, Palermo restituisce a Passaro il sorriso e un titolo che conta.
